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ENHANCEMENT VILLA DE LEO FROM BAGNARA CALABRA

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In the center of Bagnara, better known as the "Pearl of the Tyrrhenian" so named for the high value of the architectural heritage which preserves and its cultural importance, it rises Villa De Leo, a singular modern style building in noble
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  VI th  Conference “Diagnosis, Conservation and Valorization of Cultural Heritage” 10/11 December 2015   570 ENHANCEMENT VILLA DE LEO FROM BAGNARA CALABRA   Caterina Gattuso * , Philomène Gattuso * , Valentina Caramazza ** , Anna Maria Fedele ** * Professor, Depart. DiBEST, Univ. of Calabria, Rende (CS), Italy,  phone number: 0984.493579, mail: caterina.gattuso@unical.it ** Dr, Depart. DiBEST, Univ. of Calabria, Rende (CS), Italy Key words: Liberty style, Villa De Leo, diagnostic plan.  Abstract In the center of Bagnara, better known as the "Pearl of the Tyrrhenian" so named for the high value of the architectural heritage which preserves and its cultural importance, it rises Villa De Leo, a singular modern style building in noble character, built in the early XX century. Villa De Leo is distinguished for the peculiarity of the architectural and decorative details inspired by a Liberty style purely typically floral and the manner of construction  presenting itself as one of the first buildings in noble character in Calabria, built according to National earthquake standards issued after the earthquake of 1908. The poor state of  preservation which currently presents the building, now completely uninhabited, it was the main reason that has led us to affront an detailed and meticulous study of research and analysis, materialized in the specific diagnostic plan, in order to evaluate the real and actual conditions of the asset. The results obtained are presented in this work with the intent to provide all the essential information necessary to draw up a correct and adequate plan of conservation and restoration of the building in question. Introduzione Villa De Leo si configura come uno dei più importanti monumenti architettonici situati nell’antico centro di Bagnara Calabra (Fig. 1). L’elevato stato di degrado in cui attualmente si trova, ha reso necessaria la creazione di una vera e propria cartella clinica contenente tutte le informazioni riguardanti le condizioni della Villa, per poter  programmare adeguati interventi di conservazione e restauro (1, 2, 3, 4). A tal fine è stato elaborato un piano diagnostico specifico che ha previsto un’approfondita analisi conoscitiva, partendo da un attento esame del contesto territoriale e ambientale,  per poi proseguire con la ricerca storico-architettonica fino a giungere all’analisi dei materiali campionati attraverso opportune tecniche di indagine diagnostica (5, 6, 7). Fig. 1 -  Villa De Leo.  VI th  Conference “Diagnosis, Conservation and Valorization of Cultural Heritage” 10/11 December 2015   571 Inquadramento geografico e analisi territoriale Villa De Leo è situata nella cittadina di Bagnara Calabra, centro storico di vita cittadina e culturale della provincia di Reggio Calabria che sorge su un costone naturale dell’Aspromonte denominato “Colle Marturano” posto a strapiombo sul mare (Fig. 2). Sul “Colle Marturano”, attualmente circondato da terrazzamenti coltivati a vigneti tipici del territorio Bagnarese, sorse il primo nucleo cittadino, come testimoniano i resti tuttora visibili di antichi edifici, mura di cinta e di un antico bastione per lo più inaccessibili e in parte crollati in seguito ad alcune frane che ne hanno modificato la conformazione srcinaria. Oltre a Villa De Leo, il centro di Bagnara Calabra ospita diversi monumenti architettonici di enorme valore storico-culturale, rappresentati nello specifico dalla Chiesa dedicata alla Beata Vergine del Monte Carmelo, dal Castello Emmarita (ex Palazzo Ducale dei Ruffo) e dal Ponte Caravilla (Fig. 3). Fig. 3  - Principali monumenti architettonici a Bagnara Calabra. Il territorio in cui si trova la Villa è soggetto ad un elevato rischio sia sismico che idrogeologico.   In particolare il rischio sismico è dovuto al fatto che la cittadina di Bagnara Calabra è situata in prossimità di una faglia che divide due zolle, a causa di ciò in passato fu interessata da diversi eventi naturali quali frane e terremoti che ne modificarono l’aspetto srcinario. In particolare si ricordano gli eventi sismici del 1783 e del 1908 che  provocarono i frequenti rifacimenti e spostamenti del centro abitato in prossimità del mare.   1.   Villa De Leo 2.   Chiesa dedicata alla Beata Vergine del Monte Carmelo 3.   Castello Emmarita (ex Palazzo Ducale dei Ruffo) 4.   Ponte Caravilla Fig. 2  - Localizzazione geografica.  VI th  Conference “Diagnosis, Conservation and Valorization of Cultural Heritage” 10/11 December 2015   572 Dal punto di vista idrogeologico, un fattore di rischio è rappresentato dalla presenza di un fiume sotterraneo, uno dei numerosi torrenti dell’Aspromonte, che trova sbocco al di là dei sotterranei della Chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo e che potrebbe essere causa di instabilità per gli edifici ivi costruiti. In occasione alla costruzione della Villa è stato realizzato un lavoro di bonifica del percorso, per volere del Barone De Leo, priore e  benefattore della Congrega, che aveva sede nel Santuario e che ha provveduto a finanziare. Per quanto riguarda le condizioni ambientali, il territorio di Bagnara Calabra trovandosi nelle immediate vicinanze del mare, risulta essere caratterizzato da una tipica vegetazione mediterranea rappresentata in particolar modo da una crescita spontanea di arbusti ed erbacee favorita dal clima temperato della costa Mediterranea con basse escursioni termiche e dalla presenza di venti provenienti dal vicino Stretto di Messina (Fig. 4). Tali condizioni climatiche favorirono notevolmente la crescita delle numerose piante che il  barone volle nel suo giardino, creando un vero e proprio orto  botanico che ospita piante rarissime e che si rifà allo stile floreale tipico del Liberty. I fattori ambientali che influenzano fortemente lo stato di conservazione dell’edificio si  possono riassumere nei seguenti: azione esercitata dall’aerosol marino, piogge frequenti nel periodo invernale, azione del vento e tipo di terreno poco stabile facilmente soggetto a frane e smottamenti. Notizie storiche Anticamente il centro cittadino di Bagnara Calabra era collocato nella parte alta denominata Colle Marturano, come confermato dal rinvenimento di resti di abitazioni risalenti al X - XI secolo d.C. In seguito al terremoto del 1908, che si rivelò devastante per le provincie di Reggio e Messina, il centro urbano incominciò a spostarsi man mano verso il livello del mare. In questi anni, interessati dalla ricostruzione, fu ideata e progettata da un noto architetto torinese, Eugenio Mollino, la Villa del Barone Antonio De Leo la cui costruzione avvenne nel 1912 seguendo le norme antisismiche Nazionali attuate dal governo nel 1909. Ciò fa di Villa De Leo il primo esempio di architettura signorile in Calabria che risponde  perfettamente a tali canoni. Il nome “De Leo” deriva dalla prestigiosa famiglia che la abitò composta da personaggi dotati di grande capacità imprenditoriale, da sempre attivi nell’agricoltura e nella produzione di olio d’oliva, proprietari di numerosi possedimenti nei comuni circostanti ed impegnati attivamente nella comunità locale ricoprendo cariche importanti nella cittadina di residenza. In particolare si ricorda la figura di Antonio De Leo, nato a Bagnara Calabra l’11 agosto 1868, ereditiero di un’ingente fortuna donatagli dallo zio e probabilmente prima ancora posseduta dal Casato Ruffo di Sinopoli e Scilla. Da grande proprietario terriero, ad imprenditore, divenne un punto di riferimento per la comunità non solo bagnarese ma di tutti i paesi pre-aspromontani. Nel 2011 grazie ad un Colle Marturano Fig. 4 -  Il territorio di Bagnara Calabra.  VI th  Conference “Diagnosis, Conservation and Valorization of Cultural Heritage” 10/11 December 2015   573 Decreto ministeriale Villa De Leo è stata dichiarata di interesse culturale e sottoposta a tutela da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (8). Analisi architettonica e dossier fotografico La Villa è stata realizzata in tutte le sue parti rifacendosi allo stile Liberty. Essa presenta una pianta per lo più rettangolare che occupa un intero isolato. La facciata si sviluppa su tre livelli e un semi-interrato che segue la conformazione morfologica del terreno (Fig. 5). L’edificio si affaccia su quattro strade e dispone di tre ingressi: uno principale a carattere monumentale sulla strada statale che collega Bagnara alle cittadine limitrofe, e due secondari sull’ala di destra e quella posteriore (Fig. 6). Al di sopra delle porte d’ingresso sono visibili le iscrizioni che riportano la data dell’edificazione: “Villa De Leo MCMXII” sulla facciata principale e “Villa De Leo MCMXIII” sul lato posteriore. Fig. 5 -  Facciata principale di Villa De Leo. Fig. 6 -  Gli ingressi della Villa. Lo stile tipicamente Liberty, conosciuto anche con il nome di “Stile floreale”, è evidente ad esempio nelle decorazioni a motivi vegetali e nella presenza di un giardino ricco di piante rarissime che contribuiscono a creare un effetto naturalistico armonioso. In prossimità dei  VI th  Conference “Diagnosis, Conservation and Valorization of Cultural Heritage” 10/11 December 2015   574 finestroni e in ogni pilastro del muro di recinzione sono collocate delle lastre ad altorilievo raffiguranti dei cedri o limoni decorati con oro in foglia (Fig. 7). Lo stile floreale si rileva inoltre in modo particolare negli elementi decorativi, nelle vetrate finemente decorate con motivi vegetali, nei mosaici, nei parapetti delle terrazze e delle scalinate. Fig. 7   -  Particolari decorativi in stile floreale “Liberty”. Lo stato di conservazione Allo stato attuale la Villa, completamente abbandonata, si trova in un totale stato di fatiscenza e degrado evidente soprattutto sulle superfici e negli spazi esterni. Sulle superfici intonacate esterne è stato  possibile identificare una serie di fenomeni di degrado, così come nell’avancorpo della facciata, mentre la pavimentazione musiva sottostante mostra delle lacune dovute al distacco ed alla perdita delle tessere in diversi  punti (Fig. 8). Infine l’assenza di un adeguato controllo e di una manutenzione periodica hanno portato nel tempo ad un indebolimento strutturale di diverse parti dell’edificio, nonché alla crescita incontrollata di piante infestanti all’interno dello spazio adibito a giardino che contribuisce ulteriormente al degrado delle strutture stesse (9, 10, 11). Campionamento ed analisi al Sem Il processo di diagnosi della Villa è stato infine completato con la caratterizzazione dei Fig. 8 -  Mappatura del degrado. Avancorpo della facciata: ( S ), distacco ( D ) e macchia ( M ). Superfici intonacate: Distacco ( D ), Alveolizzazione ( A ), Fratturazione ( F ), Macchia ( M ), Patina Biologica ( PB ), Pitting ( P ) e Scagliatura ( S ).

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Jun 12, 2019
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