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L'art. 21 dela costituzione ed i limiti al sequestro dei contenuti (multimediali) nelle pubblicazioni telematiche e nei prodotti editoriali

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L'art. 21 dela costituzione ed i limiti al sequestro dei contenuti (multimediali) nelle pubblicazioni telematiche e nei prodotti editoriali
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  Milano • Giuffrè Editore IL DIRITTO DELL’INFORMAZIONE E DELL’INFORMATICA Anno XXV Fasc. 4-5 - 2009 L’ART. 21 DELLA COSTITUZIONEED I LIMITI AL SEQUESTRODEI CONTENUTI (MULTIMEDIALI)NELLE PUBBLICAZIONI TELEMATICHEE NEI PRODOTTI EDITORIALI EstrattoIacopo Pietro Cimino  768 DIR . INF . 2009 TRIBUNALE PADOVA1 OTTOBRE 2009 GIUDICE:BELLAVITISPARTI:E.L.GRUPPOEDITORIALE«L’ESPRESSO»S.P.A.ELMEDIAS.P.A.GRUPPOEDITORIALE«LAREPUBBLICA»S.P.A. Prodotto editoriale ex art.1 legge n. 62/2001 . SitoInternet aggiornatoperiodicamente e registrato ex art. 5 legge n. 47/1948 . Divulgazione di testi econtenuti multimediali(videoriprese) . Divieto disequestro ex artt. 21 Cost.e 1 R.D.L. n. 561/1946 . Sussistenza. Dal combinato disposto dei com-mi 1 e 3 dell’art. 1 Legge n. 62/ 2001 emerge una equiparazionedei prodotti su supporto infor-matico destinati alla pubblica-zione o, comunque, alla diffusio-ne di informazioni presso il pub-blico a quelli cartacei e quindi laricomprensione dei primi, inquanto prodotti editoriali, nellanozione di stampa.Il divieto di sequestro sancitodall’art. 21 Cost. si estende an-che alle riproduzioni sonore e di immagini in movimento (non possibili quando la stampa erasolo cartacea), in quanto costi-tuenti «informazione» alla stre- gua di un resoconto o della rap- presentazione di un fatto, sia pure effettuati con i mezzi chelo sviluppo della tecnologia hamesso a disposizione per la co-municazione di notizie. (...) il G.D. sciogliendo la riserva, osserva quanto segue.E.L. ha chiesto che con provvedimento di urgenza venga ordinata larimozione di due articoli e di due filmati dai siti web «la Repub-blica.it’e «kataweb.it»; afferma che i filmati sono frutto delle intercetta-zioni eseguite dalla Guardia di Finanza nello studio del ricorrente ed inuna camera d’albergo nell’ambito di un’indagine relativa a vicende di do-ping condotta dalla Procura della Repubblica di Padova e che tali inter-cettazione sono state dichiarate illegittime dalla Corte d’Appello di Vene-zia; la pubblicazione dei filmati costituisce lesione del diritto alla riserva-tezza del ricorrente, tutelato dal D.Lgs. 196/2003, e per il loro contenutooffensivo e non corrispondente al vero, costituiscono, altresı`, unitamenteagli articoli che sul sito «La Repubblica.it» li accompagnano, lesione del-l’onore dei ricorrente.Il Giudice designato con provvedimento inaudita altera parte ha ordi-nato alla spa Elmedia, al Gruppo Editoriale La Repubblica e al GruppoEditoriale L’Espresso di rimuovere dai propri server i filmati di cui al ri-corso.Si sono costituiti la spa Gruppo Editoriale L’Espresso, la spa Elmediaed Eugenio Capodacqua, deducendo che il decreto pronunciato dal giu-dice designato e`in tutto e per tutto equiparabile al sequestro dei due fil-mati, provvedimento non consentito alla luce del disposto dell’art. 21 Co-stituzione, secondo il quale si puo`procedere a sequestro soltanto per attomotivato dell’autorita`giudiziaria nel caso di delitti per i quali la leggesulla stampa espressamente lo autorizzi o nel caso di violazione dellenorme che la stessa prescriva per l’individuazione dei responsabili, edel disposto dell’art. 1 R.D.L. 561/1946, secondo il quale puo`procedersial sequestro dell’edizione di giornali o di qualsiasi altra pubblicazione estampato solo con sentenza irrevocabile dell’autorita`giudiziaria, salvoche si tratti di stampa oscena o comunque offensiva della pubblica de-cenza.La difesa dei resistenti merita accoglimento.  DIR . INF . 2009 GIURISPRUDENZA . TRIB. PADOVA 1 OTTOBRE 2009 769 Per stampa si intende usualmente la tecnica che permette di riprodurresu carta o su altro materiale, in un numero illimitato di copie identiche,quanto e`scritto, disegnato fotografato o inciso su una matrice; tale tecno-logia era l’unica conosciuta e disponibile all’epoca in cui la Costituzione e`stata promulgata.Si intende, altresı`, l’insieme delle pubb1icazioni destinate a diffonderel’informazione, quali giornali, periodici, 1ibri ecc.La legge n. 47/1948, che contiene disposizioni sulla stampa, afferma chesono considerare stampe o stampati, ai fini di questa legge, tutte le ripro-duzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimici, in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione, e detta una disci-plina specifica per i giornali ed i periodici oltre a prevedere una pena nelcaso di diffamazione commessa con il mezzo della stampa, consistente nel-l’attribuzione di un fatto determinato.Con l’avvento della nuova tecnologia di diffusione di comunicazioni co-stituita da internet ha cominciato ad essere dibattuta la questione se ancheall’informazione on line debbano essere applicate le norme sulla stampa,sotto il duplice profilo dell’estensione delle guarentigie previste per l’eser-cizio della liberta`di stampa e della soggezione alle prescrizioni e alle san-zioni previste per chi fa uso del mezzo della stampa ed in particolare perchi pubblica giornali e periodici.Si sono formati due orientamenti, specie con riferimento ai periodici online, uno che, riconoscendo che un periodico telematico puo`beneficiaredella tutela rappresentata dalla registrazione, in quanto possiede sia il re-quisito ontologico, sia quello fnalistico relativo alla diffusione delle noti-zie, pur con una tecnica diversa dalla stampa, riteneva applicabili le di-sposizioni della L. n. 47/1948 (ed in particolare quelle relative alla regi-strazione) con esclusione delle contestuali norme di rilevo penale, l’altroche escludeva l’applicabilita`di quelle disposizioni, in quanto nella telema-tica non vi e`quella riproduzione di tipo tipografico o ottenuta attraversomezzi meccanici o fisico-chimici, oggetto della definizione di stampa con-tenuta nell’art. 1 L. n. 47/1948.E`quindi intervenuta la L. n. 62/2001 che all’art. 1, co. 1 afferma cheper prodotto editoriale si intende il prodotto realizzato su supporto carta-ceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pub-blicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblicocon ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonorao televisiva. Al comma 3 del medesimo articolo e`stabilito che al prodottoeditoriale si applicano le disposizioni di cui all’art. 2 L. n. 47/1948 e che ilprodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicita`regolare e contrad-distinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, e`sottoposto, altresı`, agli obblighi previsti dall’art. 5 della medesima legge,ovvero l’obbligo di registrazione.L’approvazione di tale legge non ha sopito la disputa, che si e`incentratasoprattutto sulla praticabilita`e la ragionevolezza dell’obbligatoria appli-cazione a tutta l’editoria elettronica delle norme della legge sulla stampa,ivi comprese quella incriminatrici.Il legislatore e`, quindi, nuovamente intervenuto con la L. 39/2002 e conil D.Lgs. 70/2003 che, rispettivamente agli artt. 31 e 7, stabiliscono che laregistrazione della testata editoriale telematica e`obbligatoria esclusiva-mente per le attivita`per le quali i prestatori del servizio intendano avva-lersi delle provvidenze previste dalla L. n. 62/2001.  770 DIR . INF . 2009 GIURISPRUDENZA . TRIB. PADOVA 1 OTTOBRE 2009 Ritiene il Tribunale che, nonostante la precisazione contenuta nell’art.7 del D.Lgs. 70/2003, dal combinato disposto dei commi 1 e 3 dell’art. 1 L.62/2001 emerga una equiparazione dei prodotti su supporto informaticodestinati alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazionipresso il pubblico a quelli cartacei e quindi la ricomprensione dei primi, inquanto prodotti editoriali, nella nozione di stampa; cio`va affermato inparticolare con riferimento alle testate telematiche per le quali venga ri-chiesta e ottenuta la registrazione, adempimento specificamente previstoper giornali e periodici. L’obbligo di recare le indicazioni di cui al co. 2dell’art. 2 L. 47/1948 e di depositare i documenti di cui al successivoart. 5 e di avere quindi una struttura analoga a quella dei giornale o delperiodico cartaceo non puo`che comportare l’assimilazione anche sottoil profilo giuridico di tale prodotto telematico a quello cartaceo, al quale`sicuramente equiparabile sotto il profilo del contenuto e della destina-zione alla pubblicazione.Anche la Corte di Cassazione penale, restia ad assimilare l’informa-zione telematica alla stampa anche ai finı`dell’applicabilita`del divieto disequestro di cui all’art. 21 Cost., ha in una recente sentenza (n. 10535/ 2008) prospettato l’applicabilita`alle testate telematiche del citato divietodi sequestro in considerazione di quanto disposto dalla L. 62/2001, ne-gando tale tutela nel caso concreto, in quanto un foro di discussione suinternet non puo` essere considerato prodotto editoriale.Va, inoltre, considerato che tutte le disposizioni costituzionali e quellesui diritti in particolare impiegano termini tecnici che necessitano di unadefinizione.Non vi e`un concetto «naturale» che definisca con sicurezza cosa siail domicilio, la corrispondenza, la stampa, la comunicazione, ecc. Sonotermini tecnici perche´impiegati usualmente dai tecnici del diritto o dallalegislazione, ma cio`non significa necessariamente che la «nozione costi-tuzionale» che essi evocano debba essere ancorata agli usi terminologiciin voga al momento dell’entrata in vigore della Costituzione. La CorteCostituzionale ha sistematicamente respinto l’idea che le nozioni costitu-zionali siano pietrificate, ossia che esse debbano essere intese nel sensoin cui venivano impiegate all’epoca dell’assemblea costituente, ed ha ac-creditato la tesi che i concetti costituzionali si evolvono, cosı`come sievolve la coscienza sociale, la legislazione ordinaria, la giurispru-denza, la stessa tecnologia. La definizione dei termini costituzionali,come in genere e`stata sempre la definizione dei termini giuridici, none`dunque statica, fissata una volta per tutte, ma ha uno sviluppo dina-mico.Quando la Costituzione e`stata promulgata la stampa, intesa comemezzo di comunicazione e diffusione del pensiero e delle informazioni di-verso dalla parola, era costituita unicamente dalle riproduzioni tipografi-che o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimici (e cosı`vienedefinita dal legislatore del 1948).Lo sviluppo della tecnologia ha consentito di pervenire alla «pubbli-cazione» di informazioni con mezzi diversi da quelli cartacei ed in par-ticolare con la diffusione in forma telematica per mezzo della rete inter-net.Quando la pubblicazione di informazioni sia strutturalmente ed ontolo-gicamente assimilabile a quella realizzata mediante l’uso della carta o dimezzi meccanici fisico-chimici, in applicazione dei principi di cui sopra,  DIR . INF . 2009 GIURISPRUDENZA . TRIB. PADOVA 1 OTTOBRE 2009 771 si deve escludere che essa non possa beneficiare della tutela prevista per laliberta`di stampa per il solo fatto di avvenire con tecnologie diverse daquelle in precedenza conosciute e codificate, specie quando anche il legi-slatore approvi norme che parificano a vari fini l’informazione telematicaa quella cartacea: l’estensione alle testate telematiche delle provvidenzepreviste per quelle cartacee, operata dalla L. 62/2001, costituisce ricono-scimento del fatto che le testate telematiche assolvono la stessa funzionesociale di quelle cartacee, funzione in ragione della quale il costituenteha assicurato alla stampa particolare tutela e particolari garanzie. Opi-nando diversamente si arriverebbe alla conclusione che, ove un quoti-diano o un periodico vengano pubblicati sia su carta che su supporto in-formatico, sarebbe consentito il sequestro o altro provvedimento che neinibisca la diffusione con riferimento all’edizione telematica e non aquella cartacea.Non e`, infine, superfluo osservare che, se debbono essere interpretatein senso rigoroso e restrittivo le norme incriminatrici e quelle che pon-gono limiti all’esercizio di diritti, debbono essere invece interpretate insenso esteso le norme che riconoscono diritti, specie quando si tratti,come nel caso di specie, di diritti fondamentali garantiti dalla costitu-zione.Dai documenti prodotti dai resistenti risulta che «la Repubblica.it» e«Kataweb.it» sono testate telematiche regolarmente registrate presso lacancelleria del Tribunale di Roma, sezione per la stampa e l’informa-zione. Ne consegue, in applicazione dei principi sopra esposti, che an-che a tali testate si estende il divieto di sequestro sancito dall’art. 21Cost.Una volta riconosciuto che i siti in questione vanno considerati«stampa» non vi e`poi ragione di differenziare la tutela prevista dallenorme sulla stampa in relazione al contenuto delle singole pagine webdalle quali sono composti i siti, in particolare espungendo dalla tutela icontenuti multimediali perche´non assimilabili di per se´o quando nonsiano inseriti nel contesto di un articolo al concetto di informazione: an-che le riproduzioni sonore e di immagini in movimento, non possibiliquando la stampa era solo cartacea, costituiscono informazione, inquanto sono pur sempre un resoconto o una rappresentazione di un fattoattuati con i mezzi che lo sviluppo della tecnologia ha messo a disposizioneper la diffusione al pubblico di notizie.La rimozione con provvedimento ex art. 700 c.p.c. dai rispettivi siti webdegli articoli e dei filmati di cui al ricorso, chiesta da E.L., si risolverebbein un provvedimento di sequestro dei medesimi in via cautelare e l’ado-zione di un provvedimento di urgenza per impedire la diffusione dellastampa e`, comunque, preclusa dal disposto del 3 comma dell’art. 21Cost. (ove non ricorrano, e nella specie non ricorrono, i presupposti dicui alla norma medesima e dell’art. 1 R.D.L. 561/1946), come si evincedalla sentenza n. 122/1970 della Corte Costituzionale.Il ricorso proposto da E.L. non puo`, pertanto, essere accolto.Atteso che sulle questioni esaminate non vi e`ancora un consolidatoorientamento giurisprudenziale, si compensano tra le parti le spese di lite.P.Q.M. — Revoca il decreto pronunciato il 21 agosto 2009.Rigetta il ricorso proposto da E.L.Compensa tra le parti le spese di lite.
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