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   41 Pharao desertorum   al microscopio ottico a basso ingrandimento (foto: M. Cantonati).  Pharao : il “faraone” del deserto Dalla collaborazione tra MUSE e Università di Ain Shams (Cairo) la scoperta di nuovi taxa   tra cui un nuovo genere di alghe verdi MARCO CANTONATI  Sezione di Limnologia e Algologia, MUSE La Sezione di Limnologia e Algologia del MUSE collabora da almeno cinque anni con il dott.  Abdullah Antar Saber, docente di algologia presso il Dipartimento di Botanica (Facoltà di Scienze) dell’Università Ain Shams del Cairo (Egitto). La collaborazione riguarda in particolare la biodiversità algale di habitat   acquatici delle oasi del deserto occidentale egiziano, con particolare attenzione alle sorgenti e alla loro controparte artificiale: i pozzi (Progetto MUSE: Phycological Biodiversity in Egyptian Oases – PhyBiO  ). Dalla letteratura disponibile emerge che si è ancora lontani dal raggiungimento di un’adeguata conoscenza sulle alghe e cianobatteri che colonizzano gli habitat   acquatici di aree geografiche remote dell’Egitto. Questi studi richiedono approcci cosiddetti polifasici che combinano metodologie di indagine da diverse discipline: morfotassonomia (microscopia ottica ed elettronica a scansione), filogenesi molecolare, chimica bioorganica (pigmenti e lipidi), ecofisiologia e autecologia. Tutte le sorgenti e i pozzi studiati sono alimentati dal sistema acquifero arenario nubiano d’acqua fossile ( Nubian Sandstone Aquifer System - NSAS  ) la risorsa d’acqua non rinnovabile più grande al mondo. Questa risorsa viene condivisa da quattro paesi nell’Africa nord-orientale: Libia, Egitto, Ciad e Sudan. La richiesta d’acqua, in queste zone perlopiù desertiche, è in costante crescita e i pozzi vengono spinti sempre più in profondità. Il consumo massiccio di acqua ha già causato la scomparsa (disseccamento definitivo) della maggior parte delle sorgenti nelle oasi del deserto egiziano occidentale.  (a sn) Pharao desertorum   al microscopio ottico in campo chiaro. – (a dx) Pharao desertorum al microscopio ottico:i cloroplasti vengono evidenziati in rosso sfruttando l’autofluorescenza della clorofilla.  (foto: M. Cantonati). Uno scorcio di El-Farafra, la più piccola oasi del Deserto Occidentalein Egitto, non lontano dal cosiddetto “Deserto Bianco”  (foto: R. Casas). 42 La biodiversità che stiamo studiando è quindi fortemente minacciata di estinzione locale (in alcuni casi addirittura totale) per scomparsa dell’ habitat  .Le ricerche svolte in collaborazione per il progetto PhyBiO hanno già portato alla scoperta o dettagliata caratterizzazione tassonomica ed ecologica di taxa   appartenenti a una notevole varietà di gruppi algali: cianobatteri, desmidiacee, ulvacee, carofite, euglenofite ecc. Olotipi e isotipi dei nuovi taxa   scoperti vengono depositati anche nelle collezioni del MUSE e dell’Unità di Algologia del Dipartimento di Botanica dell’Università Ain Shams (Cairo, Egitto).La scoperta più eclatante, recentemente pubblicata sul prestigioso Journal of Phycology  , è tuttavia la scoperta di un nuovo genere di alga verde coccoide, Pharao   A.A.Saber, Fucíková, H.McManus, Guella et Cantonati (e della nuova specie Pharao desertorum  ) isolato da croste di suolo desertico dell’Oasi di El-Farafra. I deserti africani probabilmente ospitano ancora numerosi nuovi taxa   da descrivere e le analisi lipidomiche su questi taxa possono fornire utili indizi sulla loro capacità di sopravvivere in questi habitat   desertici estremamente duri.Dall’elenco di scoperte fornito sopra mancano le diatomee, sorprendentemente, visto che la Sezione di Limnologia MUSE è notoriamente specializzata proprio su questo gruppo algale. Questo dipende dal fatto che Abdullah Saber è recentemente risultato vincitore di una borsa di studio del nostro Ministero degli Esteri (MAECI) e l’anno prossimo sarà Post-Doc   presso la Sezione di Limnologia del MUSE e il Laboratorio di Chimica Bioorganica dell’Università di Trento. Gli studi sulle diatomee sono quindi stati intrapresi ma verranno completati proprio a Trento. Per approfondire:  S  ABER  A.A., F UC  ˇ  ÍKOVÁ  K., M C M  ANUS  H.A., G UELLA  G. & C  ANTONATI  M. 2018 . Novel green algal isolates from the Egyptian hyper-arid desert Oases: a polyphasic approach with a description of Pharao desertorum gen. et sp. nov. (Chlorophyceae, Chlorophyta). Journal of Phycology 54: 342-357. DOI: 10.1111/jpy.12645 S  ABER  A.A., K  OUWETS  F.A.C., H  AWORTH  E.Y. & C  ANTONATI  M. 2018.  A new Euastrum species (Conjugatophyceae, Streptophyta) from the Western Desert of Egypt.  Cryptogamie Algologie 39(2): 1-12. doi/10.7872/crya/v39.iss2.2018.1 S  ABER  A.A., C  ANTONATI  M., M  AREŠ  J., A NESI  A. & G UELLA  G. 2017 . Polyphasic characterization of Westiellopsis prolifica (Hapalosiphonaceae, Cyanobacteria) from the El-Farafra Oasis (Western Desert, Egypt).  Phycologia 56: 697-709. https://doi.org/10.2216/16-10.
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