Legal forms

Governo della Chiesa e vigilanza sulle chiese nelle plenarie della Congregazione Concistoriale. Proposte degli eminentissimi padri e decisioni del Santo Padre

Description
Governo della Chiesa e vigilanza sulle chiese nelle plenarie della Congregazione Concistoriale. Proposte degli eminentissimi padri e decisioni del Santo Padre
Categories
Published
of 23
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Related Documents
Share
Transcript
  GOUVERNER LES ÉGLISES LOCALES  GOVERNO DELLA CHIESA E VIGILANZA SULLE CHIESE NELLE PLENARIE DELLA CONGREGAZIONE CONCISTORIALE PROPOSTE DEGLI EMINENTISSIMI PADRI E DECISIONI DEL SANTO PADRE ALEJANDRO MARIO DIEGUEZ Scopo di questa comunicazione è quello di cogliere elementi validi a rilevare « le srcinalità dello stile di governo di Pio   XI, le evoluzioni della Curia durante questo pontificato, i rapporti intrattenuti con i cardinali, i vescovi, le conferenze episcopali, certi ordini religiosi e il popolo dei fedeli ».La fonte è costituita dal fondo Congregazione Concistoriale , Ponenze , versato in Archivio Vaticano dalla Congregazione dei Vescovi il 21 maggio 1969 e recentemente inventariato, che raccoglie –   in modo non sempre sistematico   – i fascicoli stampati delle ponenze discusse nelle plenarie di quel dicastero.Per meglio capire il meccanismo decisionale insito in questo stru-mento consultivo e considerato l’interesse per una storia amministra-tiva della Curia romana, sembra opportuno richiamare brevemente alcune notizie sui compiti della Congregazione Concistoriale, sulla composizione del suo personale direttivo e sulla modalità di svolgi-mento delle plenarie dei cardinali. I L   FUNZIONAMENTO   DELLA  C ONGREGAZIONE  C ONCISTORIALE  Le competenze Con la riforma della Curia romana del 1908, la Concistoriale aumentò di molto la sua importanza, assumendo un ruolo simile, mutatis mutandis , a quello svolto nell’ordinamento amministrativo civile dal Ministero dell’Interno 1 . 1  Si veda il testo della costituzione Sapienti consilio  relativo alla Concistoriale negli  AAS , 1909, p. 9-10. Sull’iter della riforma cfr. G. Ferretto,  La riforma del beato Pio    X  , Città del Vaticano, 1952, p. 7-13.  586 GOVERNO DELLA CHIESA E VIGILANZA SULLE CHIESE Rispetto all’antico compito di predisporre gli atti preparatori ed esecutivi per le nomine pubblicate o preconizzate in concistoro, la Concistoriale acquistò giurisdizione personale e completa sui vescovi : preparava gli atti di provvista, sceglieva i candidati e li proponeva al pontefice per l’approvazione e la nomina ; sorvegliava la loro attività, esercitando la vigilanza e la tutela sul governo delle diocesi e sullo stato economico delle mense vescovili ed esaminando le relazioni diocesane presentate alla Santa Sede ogni cinque anni. Provvedeva inoltre alla nomina dei coadiutori, ausiliari, amministratori apostolici, visitatori apostolici e altri ordinari particolari, come quello militare.Quanto alle diocesi (incluse le prelature ed abbazie nullius ), la sua competenza si estendeva dall’erezione, unione, soppressione delle stesse, alla rettifica dei confini, alla costituzione dei capitoli catte-drali o collegiali e ad ogni provvedimento riguardante la costituzione, conservazione e stato delle diocesi 2 .Dal punto di vista territoriale esercitava la sua giurisdizione sulle diocesi latine di diritto comune : quindi non su quelle orientali, né su quelle dipendenti da Propaganda Fide. Ogniqualvolta per la nomina dei vescovi e l’erezione delle diocesi occorreva trattare con i governi civili in base a concordati o convenzioni, la competenza spettava invece alla Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari, alla quale la Concistoriale subentrava per la redazione degli atti esecutivi e per la giurisdizione sul governo diocesano. Nell’interpretazione di questo principio non mancarono delle divergenze che furono risolte proprio da Pio   XI nel 1926 3 .Quattro anni dopo la riforma della Curia, col motu proprio Cum  omnes  del 15 agosto 1912, lo stesso Pio   X decretava un ulteriore ampliamento della competenza della Concistoriale affidandole l’as-sistenza spirituale di tutti gli emigranti di rito latino ed il controllo dell’emigrazione dei sacerdoti 4 . 2  Per un quadro sintetico delle competenze della Concistoriale in questo periodo si veda l’articolo di G. Monti,  La S. Congregazione Concistoriale , in  L’Illustrazione Vaticana , 1932, I, p. 280-282, e la voce omonima curata da V. Santoro, in  EC , IV, Città del Vaticano, 1950, col. 315-318. 3  Con la  Notificatio  del 1° marzo 1926, Pio   XI dichiarava, interpretando il can. 255 del Codex , che alla Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari doveva essere demandata la nomina dei vescovi in tutte quelle nazioni, nelle quali la S. Sede usava comunicare il nome del candidato alle autorità governative per conoscere se vi erano in contrario ragioni di carattere politico (  AAS , 1926, p. 89). Tale decisione era stata prece-duta dalla lettera del 5 luglio 1925 che fissava la procedura per la nomina dei vescovi di Francia e sarebbe stata integrata da un rescritto  ex audientia Sanctissimi  del 1930 circa la collaborazione dei due dicasteri riguardo alla nomina dei vescovi in Italia (cfr. S.RR.SS., AA.EE.SS., IV, Stati Ecclesiastici, pos. 305 P.O., fasc. 33-34). 4  Cfr.  AAS , 1912, p. 526.  587 ALEJANDRO MARIO DIEGUEZ  Il personale La Congregazione Concistoriale aveva per prefetto lo stesso ponte-fice e come superiore immediato un cardinale con il titolo di segretario.Era inoltre composta da diversi cardinali membri, la maggior parte dei quali solitamente risiedeva in Curia e partecipava alle plenarie con il proprio voto. Il segretario del S. Uffizio, il prefetto della Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi e il segre-tario di Stato erano membri di diritto. Altri erano nominati diretta-mente dal papa.Il cardinale segretario era coadiuvato da due officiali maggiori : l’assessore (ruolo equivalente a quello del segretario negli altri dica-steri), che era il vero capo ufficio e direttore dei servizi, e il sostituto (il sottosegretario negli altri dicasteri).Completavano l’organico gli ufficiali minori (minutanti o aiutanti di studio, personale di concetto, allora rigorosamente tutti sacerdoti), il personale amministrativo e gli usceri, tra questi il « distributore delle ponenze » che provvedeva al recapito delle pratiche.Vi era infine un collegio di consultori, fra i quali erano membri « nati » o  de jure  l’assessore del Sant’Uffizio, il segretario della Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari e il segretario della Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi. Composto da prelati e religiosi, per lo più residenti in Curia, essi erano nominati dal pontefice su proposta del cardinale segretario.Essendo a vita le nomine tanto dei cardinali membri quanto dei consultori, i processi di rinnovamento del personale determinato dalla successione dei pontefici erano piuttosto lenti, e si possono osservare e riscontrare solo nel lungo termine.Dal punto di vista della composizione, rispetto alla situazione iniziale del dicastero nel 1908 con Pio   X, e alle variazioni apportate durante il pontificato di Benedetto   XV, con papa Ratti si può notare un incremento dei cardinali di Curia, mentre quelli residenziali non sono sostituiti a mano a mano che vengono a mancare. Si nota inoltre un netto calo numerico del collegio dei consultori : i 17 iniziali del 1923 (11 prelati e 6 religiosi), vengono dimezzati a 9 nel 1930 (6 prelati e 3   religiosi), e ridotti ulteriormente a 7 nel 1938 (4 prelati e 3 religiosi).Durante il pontificato di Pio   XI si sono succeduti alla guida di questo dicastero i seguenti cardinali segretari :- Gaetano De Lai : segretario dal 20 ottobre 1908 al 24 ottobre 1928, data della sua morte 5 . 5  Cfr. R. Cerrato,  De Lai Gaetano , in  DBI  , XXXVI, Roma, 1988, p. 278-280. Si veda inoltre G. Azzolin, Gaetano De Lai, l’uomo forte di Pio    X  , Vicenza, 2003, e H. Wolf, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, A-K  , Paderborn, 2005, p. 419-421.  588 GOVERNO DELLA CHIESA E VIGILANZA SULLE CHIESE - Carlo Perosi : dopo essere stato il primo sostituto della Concisto-riale dal 20 ottobre 1908 al 7 dicembre 1911, fu nominato prosegre-tario il 10 febbraio 1928, durante la malattia del card. De Lai, dive-nendo segretario il 1° novembre successivo. Svolse questo ruolo per meno di due anni : morì infatti il 22 febbraio 1930 6 .- Raffaello Carlo Rossi (padre Raffaele di S. Giuseppe tra i Carme-litani Scalzi) : consultore della Concistoriale dal 24 luglio 1911, poi assessore dal 7 giugno 1923 ; in seguito alla morte del card. Perosi, diventa segretario della Concistoriale, dopo essere stato creato cardi-nale, il 4 luglio 1930, rimanendo in carica fino al 17 settembre 1948, giorno della sua morte 7 .Nel ruolo di assessore, si sono invece avvicendati : Scipione Tecchi (dal 24 ottobre 1908 al 25 maggio 1914, quando fu creato cardinale), il domenicano Tommaso Boggiani (dal 7 luglio 1914 al 4 dicembre 1916, quando fu creato cardinale), Vincenzo Sardi (dal 8 dicembre 1916 al 11 agosto 1920, data della sua morte), Luigi Sincero (dal 12 ottobre 1920 al 23 maggio 1923, quando fu creato cardinale), il carmelitano scalzo Raffaello Carlo Rossi (dal 7 giugno 1923 al 2 luglio 1928, data della nomina del suo successore), Vincenzo Santoro (dal 2 luglio 1928 al 21 maggio 1943, data della sua morte).  La procedura delle « piene congregazioni » o « plenarie » dei cardinali Le  Normae peculiares , seguite alla costituzione Sapienti consilio  per regolare più dettagliatamente il funzionamento della Curia romana, stabilivano che, come in passato, venissero ordinariamente riservati allo studio dei cardinali radunati in congregazione plenaria « la risolu-zione di tutti i dubbi e le questioni di massima ; l’esame delle contro- versie amministrative e disciplinari di natura più grave in sé o per le circostanze ; l’esame delle grazie e facoltà di maggior importanza, od insolite in sé o nel modo ; ed infine ogni istruzione o disposizione di ordine pubblico generale » 8 .Nell’ambito delle competenze della Congregazione Concistoriale, questo principio generale comportava che fossero discusse in plenaria tutte le nomine dei vescovi, degli ordinari diocesani stabili e dei visitatori apostolici delle diocesi ; l’erezione di nuove diocesi e l’unione delle esistenti, e la 6  Cfr.  Necrologio , in CC , 1930, 1, p. 551-552. Si veda inoltre H. Wolf, Prosopographie  von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917  ,  L-Z,  Paderborn, 2005, p.   1160-1161. 7  Cfr. V. Macca,  Rossi Carlo Raffaele , in  Bibliotheca sanctorum , App. prima, col.   1172-1175. Si veda inoltre H. Wolf, Prosopographie... L.Z... cit.  , p. 1273-1275. 8  Si vedano le  Normae peculiares , emanate dal cardinale segretario di Stato Rafael Merry del Val con rescritto  de speciali mandato Sanctissimi  del 29 settembre 1908 (  AAS , 1909, p. 61-62).
Search
Similar documents
View more...
Tags
Related Search
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks