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Papa Francesco apre gli archivi vaticani per il pontificato di Pio XII

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Il Papa ha deciso di «aprire alla consultazione dei ricercatori la documentazione archivistica attinente al pontificato di Pio XII». È stato lo stesso Francesco ad annunciare questa iniziativa — che si realizzerà a partire dal 2 marzo del prossimo
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  SpedizioneinabbonamentopostaleRoma,contocorrentepostalen.649004 Copia  € 1,00 Copia arretrata  € 2,00 L’OSSERVATOREROMANO GIORNALE QUOTIDIANO Unicuique suum POLITICO RELIGIOSO  Non praevalebunt   Anno CLIX n. 53 (48.081)Città del Vaticanolunedì-martedì 4-5marzo 2019 . y     (      7     H     A     3     J     1     *     Q     S     S     K     K     M     (       +      }     !       "     !       @     !       "     !       ,     !  Nell’inaugurazione del centro per il trattamento della malnutrizione per i bambini a Bangui Una sintesi della teologia della misericordia Dopo un lungoe paziente lavorodi preparazione S ERGIO P  AGANOALLEPAGINE 4 E 5 La visita pastoralenella parrocchiaro m a n adi San Crispino P  AGINA 10  A LL ’ INTERNO  Il corteo di Milano Per un’Italia senzadiscriminazioni P  AGINA 2 Dal 2 marzo del prossimo anno Papa Francesco apre gli archivi vaticaniper il pontificato di Pio XII IlPapaha decisodi«aprireallaconsultazione dei ricercatori la docu-mentazionearchivistica attinentealpontificato diPio XII sino allasuamorte, avvenuta a Castel Gandolfo il9ottobre1958». ÈstatolostessoFrancesco ad annunciarequesta ini-ziativa —che si realizzeràa partiredal2 marzo2020—durante l’udien-za ai responsabili e al personaledell’Archivio segretovaticano, rice-vuti nellamattina dilunedì 4marzo,nella Sala Clementina.Rispondendo al saluto dell’a rc i v e - scovo archivistae bibliotecario,JoséTolentino de Mendonça,il Papa harievocato lafigura di Pacelli—delquale proprio due giorni fa ricorre-vano gli ottant’anni dall’elezione aSommo Pontefice —e ne ha eviden-ziatole «poliedrichequalità:pasto-rali, anzitutto, maanche teologiche,ascetiche,diplomatiche»: qualitàdi-mostrate «in un momentofra i piùtristi e bui del secolo Ventesimo, agi-tato ein tantaparte squarciatodall’ultimo conflitto mondiale, con ilconseguente periododi riassettodel-le Nazionie laricostruzione postbellica».Una personalità,quelladiPio XII ,oggi «opportunamenteriva-lutata» e«posta nellagiusta luce»,ma —harimarcatoFrancesco —inpassatotalvolta «discussaeperfinocriticata», anche«con qualchepre-giudizio o esagerazione».È anche per questo che, per vo-lontà diBenedetto XVI , dal2006 sista lavorandoa un«progetto diin-ventariazionee preparazionedellacorposa documentazione prodottadurante il pontificato», parte dellaquale fugià resaconsultabile daPaolo VI e daGiovanni Paolo II .«Ringrazio voi,e pervostro tramiteanche gli altriarchivisti vaticani —ha dettoin proposito ilPapa rivol-gendosi aipresenti —per ilpazienteescrupolosolavoro cheavetesvoltoin questi ultimi dodicianni, e che inparteancorastate svolgendo,perul-timare la suddetta preparazione».Si tratta, ha proseguito il Pontefi-ce, di«un lavoro che sisvolge nelsilenzioe lontanodai clamori,colti-va lamemoria, ein uncerto sensomi pareche esso possaessere para-gonato allacoltivazione diun mae-stoso albero, i cuirami sono protesiversoilcielo,ma lecuiradicisonosolidamente ancorate nellaterra». Sesi paragona questo albero alla Chie-sa, haspiegato, «vediamoche essaèprotesaversoilcielo, doveèlano-stra patria e il nostro ultimo orizzon-te; le radici però affondano nel terre-no della stessaincarnazione del Ver-bo,nella storia,neltempo». E,haproseguito, «voi archivisti, con la vo-strapazientefatica lavoratesuque-steradici econtribuite amantenerlevive, inmodo tale che anchei ramipiù verdi e più giovani dell’alb eropossano trarne buona linfa per la lo-ro crescita nel futuro».Nell’annunciare poila decisionedell’aperturadegli archivi,Francescosi èdetto «sicuroche laseria eobiettiva ricerca storica saprà valuta-re nellasua giustaluce, conappro-priata critica, momenti di esaltazionedi quel Pontefice e, senza dubbioanchemomenti digravi difficoltà,ditormentate decisioni,di umanae cri-stiana prudenza, che a taluni potero-noapparirereticenza, echeinvecefurono tentativi, umanamente anchemoltocombattuti, pertenereaccesa,nei periodi di più fitto buio e di cru-deltà,la fiammelladelleiniziativeumanitarie, della nascostama attivadiplomazia, dellasperanza inpossi-bilibuoneaperture deicuori».Delresto,ha sottolineato,«laChiesanonha pauradellastoria, anzi,laama,evorrebbeamarla dipiùeme-glio, come la amaDio». Quindi, haconcluso, «conla stessafiducia deimiei Predecessori,apro e affidoai ri-cercatori questopatrimonio docu-mentario». P  AGINA 6 Contro la quinta candidatura di Bouteflika P ro t e s t ein Algeria Udienza a un gruppo di giovani leader dell’America latina Una nuova presenzadei cattolici in politica «Ènecessaria unanuovapresenza dicattolici inpoliticain Americalati-na».Lohadetto ilPapaaungruppodi giovanilatinoamericanichehan-no preso parte a un programmadi post-diploma in dottrina sociale dellaChiesasvoltosi inVaticano. Ricevendolilunedìmattina, 4marzo, ilPon-tefice haspiegato che questa «nuovapresenza» non significasolo «nuovivoltinelle campagneelettorali»,ma ancheesoprattutto «nuovimetodiche permettano di forgiare alternative» aventisempre di mira «il benepossibile» e animate da «una chiara identità sociale cristiana». P  AGINA 12  A LGERI , 4.Studenti inpiazza an-che oggicontro lacandidatura alquinto mandato presidenziale di Abdelaziz Bouteflika. I media loca-li riferiscono di cortei in corso nellecittà diAnnaba, Constantine,Be- jaia eGuelma, dopoquelli chesisono registrati nella notte.Da ierisera praticamentesenzasosta migliaia di manifestanti pro-testano control’annuncio dellacandidatura di Bouteflika anche selo stesso presidente ha fatto sapereche dopoil prossimo voto—fissatoal 18aprile —nelgiro diun annoindirànuove elezioni.Suisocial,gli attivisti pubblicano numerosi vi-deo che mostrano i manifestantinelle strade che scandiscono slogancontro il presidente in carica.La domenicaad Algeriè statablindata: strade chiuse e presidiatedallapoliziache cercavadiimpedi-re ai manifestanti, soprattutto stu-denti, dimarciare fino allasede delConsiglio costituzionale, dove an-davano presentatele candidature. A differenza di venerdì —quando ilbilanciodeicortei èstatodialme-no un morto, 187 feriti e un nume-ro imprecisato di arresti —non sisono registrati incidenti. AbdelazizBouteflika, 82annicompiuti sabato,è alpotere dal1999. Nel 2013 unictus lo ha colpi-to lasciandolo in sedia a rotelle e ingran parteparalizzato. All’iniziodellascorsa settimanaè volatoinSvizzeraper accertamentimedicienon è ancora tornato.Ieri i responsabilidel suo teamelettorale hanno presentato la do-cumentazionenecessaria perlasuacandidatura,nonostante cheAb-delwahabDerbal, presidentedel-l’Hiise (l’ente che controllerà il vo-to) avesse chiarito che le candida-turealleelezioni devonoesserede-positate dai candidati stessi, e nonda lorodelegati. Gliuomini diBouteflika hannoanche resonotola«lettera aglialgerini» nellaqualeil presidente promette,in caso divittoria, di «organizzare elezionianticipate»nelle qualinon sipre-senterà,e unariforma dellaCosti-tuzione da approvarecon un refe-re n d u m .Gli algerinihanno cominciatoariempirele stradeele piazzemani-festando pacificamente contro ilpresidentedal 22febbraioscorso,ribadendo lostesso messaggio:vo-gliono voltare pagina.Sfilanoigiovani sottoi30anni—che inAlgeria rappresentanobenoltre il50 per centodella popola-zione —ma ancheadulti —uominiedonne —e anzianidi ognicetosociale. Sono tutti compatti nelchiedere rinnovamentodopo duedecenni dipolitica senzariforme,anche in considerazionedella crisieconomica,provocata dalcrollodelprezzo dipetrolio egas inun pae-se dovel’estrazione diidrocarburiresta la maggior fonte di sostenta-mento del paese. N OSTRE I NFORMAZIONI Il Santo Padreha ricevutoquesta mattina in udienza leLoroEccellenze iMonsi-gnori:—Marek Solczy ń ski, Arci-vescovo titolaredi CesareadiMauritania, NunzioAposto-lico in Tanzania;—Vitus Huonder, Vescovodi Chur (Svizzera);—Santiago Olivera,Ordi-nario Militare per l’A rg e n -tina.Il Santo Padreha nomina-to Nunzio Apostolico in Au-striaSua EccellenzaMonsi-gnorPedro LópezQuintana, Arcivescovotitolare diAgro-poli, finora Nunzio Apostoli-coin Lituania,Estonia eLet-tonia. Il grande imamdi Al-Azharsu donnee poligamia Il musulmano «èveramente li-bero di prendereuna seconda,terzao quartamoglie?Questalibertà non è ristretta ad alcunecondizioni?»:è quantosi èchie-sto il Grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb, nelcorso delsuoconsueto interventosettima-nale delvenerdì sulla Tvdi statoegiziana.La piùautorevolegui-daislamica sunnitaharicordatocome, secondoil Corano,«lamolteplicità delle mogli deveobbedire a condizionidi equità.Senon c’èequitàè proibitoave-re più mogli. Se temete quindidinon esseregiusticon esse,al-lora sposatevene una sola», haconcluso. P  AGINA 8 Ma n i f e s t a n t i nelle strade di Algeri (Ap) Contro l’indifferenza che uccide  Nel mondoc’è posto per tutti B RUNO B IGNAMIAPAGINA 5  In Pakistan Ve n d u t eper affari P  AGINA 8 da BanguiG IULIO  A LBANESE I l magisterodi PapaFrancesco, dalpunto divista dellateologia dellamisericordia, hatro-vato una straordinaria sintesi in quanto è av-venuto sabato mattina nella capitale centroafrica-na,Bangui. Dopodue annie mezzodi lavorièstatoinfatti inauguratoilCentroper iltrattamen-to della malnutrizione per i bambini, nell’ambitodell’unico ospedalepediatrico, perl’occasione ri-strutturato, dellaRepubblica Centrafricana,unodei paesi a più bassoindice di sviluppo umano almondo (187° su 188). La presidente del BambinoGesù, MariellaEnoc, el’elemosiniere pontificio,cardinaleKonrad Krajewski,hannotagliato ilna-stro delpresidio ospedaliero ristrutturatoe am-pliatopervolontàdi PapaBergogliochel’avevavisitatoinoccasione dell’apertura della Porta san-tadel Giubileodellamisericordianel 2015.Lepa-role delSanto Padre sono risuonatesabato matti-na, attraversoun videomessaggio, nelquale hamanifestato l’augurioche l’ospedale«possa diven-tare un centro di eccellenza, dove i bambini possa-no trovarerisposta esollievo alleloro sofferenzecon tenerezza e amore». All’inaugurazione eranopresenti, tra glialtri, ilnunzio apostoliconella RepubblicaCentrafricana,SantiagoDe WitGuzmán; ilprecedente nunzioaBangui e attuale nunzio in Messico, Franco Cop-pola;ilpresidente dellaRepubblicaCentrafricana,Faustin-Archange Touadéra, ilministro della Salu-te Pierre Somsé, il sindaco di Bangui, Blaise Na-kombo, il comandantedella Gendarmeria vatica-na,DomenicoGiani,e ildirettorediMediciconl’Africa Cuamm, don DanteCarraro. La cerimoniaè stata segnata dalla commozione dei presenti peril conferimento,da parte del presidentedella Re-pubblica Centrafricana,dell’onorificenza dicom-mendatoreper meritispeciali allasignora Enocedel titolo di ufficiale per gli stessi meriti alla suedue strette collaboratrici Ombretta Pasotti e MartaBrancaleoni.LaRepubblicaCentrafricana, èbenerammen-tarlo,èstatasconvolta daviolenticonflitticiviliinterni, l’ultimo dei qualiscoppiato nel 2013, coneffetti devastanti sulla popolazione locale, in parti-colare ibambini. Maal dilà dellanarrazione, èimportantesottolineareche quantoèavvenutoaBangui, alla prova dei fatti,ha attualizzato i fon-damentali del pensiero del Pontefice, all’insegnadellaperiferia, locuspereccellenza dellamissione.Come sottolineato dallo stesso Papa Francesco nelsuo videomessaggio per l’occasione,«la prima cat-tedralead aprirsiper l’Annosanto nel2015 èstataquelladella capitalecentroafricanaenon quelladiSan Pietro». E il Santo Padre —ha commentato ilcardinal Krajewski —«in nome della misericordia,non hamai lasciatoquesto Paese»,dimostrando«di esseredichiaratamente dallaparte deipoveri».Ecco che allora non solo la Porta santa a Bangui èrimasta semprespalancata come segnodi acco-glienza incondizionata, mala Chiesa centroafrica-naha fattolascelta d’esserecongli ultimi,coloroche sopravvivono nei bassifondi della storia.Si trattaevidentemente diun “mondo capovol-to”all’insegna delleBeatitudini, chetrovò lasuaprimigenia inspirationella visitachePapaFrance-sco feceall’ospedale pediatrico diBangui quandodurante ilsuo viaggio giubilare, nelnovembre del2015, incontrò numerosi bambiniin grave stato didenutrizione, ricoverati sotto delle tende.«Un’esperienzastraziante» confessòalla EnocilPapa che, attraverso il coinvolgimento dell’osp eda-le Bambino Gesù, della sua fondazione, unitamen-te conMedici conl’Africa Cuamme Azionecon-tro la fame, ha destinatoal progetto di Bangui tremilioni dieuro delle donazionia luipervenute indiverse occasioni. Aquestifondisiè aggiuntalasommadi750mila euro ricavati davarie iniziative di solidarietàpromossedalla Gendarmeriavaticana eun’altradonazione diuna parrocchia di Novara(circa unmilione di euro). Tutto nella cristiana certezza che,comeleggiamo negliAtti, nellavitac’è piùgioianel dare che nel ricevere.   f ra t e r n i t à L  A PAROLA DELL ’  ANNO  pagina 6lunedì-martedì 4-5marzo 2019 L’OSSERVATORE ROMANO lunedì-martedì 4-5marzo 2019 pagina 7 Dopo un lungo e paziente lavoro di preparazione  Il lavoro dell’Ufficio informazioni vaticano per i prigionieri di guerra istituito da Pio  XII   subito dopo l’inizio del secondo conflitto mondiale Dal 2 marzo del prossimo anno Papa Francesco apre gli archivi vaticaniper il pontificato di Pio XII  Il Papa ha deciso di «aprire alla consultazione dei ricercatori la documentazione archivisticaattinente al pontificato di Pio  XII  ». È stato lo stesso Francesco ad annunciare questa iniziativa —che si realizzerà a partire dal 2 marzo del prossimo anno —durante l’udienza ai responsabili e al  personale dell’Archivio segreto vaticano, ricevuti lunedì mattina 4 marzo, nella Sala Clementina. volto a nomedi tutti voi. SalutoMons. Ser-gioPagano, ilProf.Paolo Vian,neo-Vice-prefetto, evoi archivisti,scrittori, assistentiedipendenti dell’ArchivioSegreto Vaticano,comepurei professoridellaScuolaVaticanadi Paleografia, Diplomatica e Archivistica.L’occasione di questa vostravisita —a co-sì breve distanza dal mio incontro con voi econla BibliotecaApostolica, loscorso 4di-cembre —sisituanellalieta ricorrenza,ca-duta proprio l’altro ieri, degli ottant’anniche sono trascorsidall’elezione a SommoPontefice,il2marzo 1939,delServodiDioPio XII , di venerata memoria.La figura di quel Pontefice, che si trovò acondurre laBarca diPietro inun momentofraipiùtristi ebuidelsecoloVentesimo,agitatoe intantaparte squarciatodall’ulti-mo conflittomondiale, conil conseguenteperiododi riassettodelle Nazionie larico-struzionepost bellica,questafigura èstatagiàindagataestudiata intantisuoiaspetti,avolte discussaeperfinocriticata (sidireb-be conqualche pregiudizioo esagerazione).Oggi essaè opportunamente rivalutatae an-ziposta nellagiusta luceperle suepoliedri-chequalità: pastorali,anzitutto, maancheteologiche, ascetiche, diplomatiche.Per desiderio di PapaBenedetto XVI , voiSuperiori eOfficiali dell’Archivio SegretoVaticano, comeanche degliArchivi StoricidellaSanta Sedee delloStato dellaCittàdel Vaticano, dal 2006 ad oggi state lavoran-do in un comune progetto di inventariazio-ne epreparazione dellacorposa documenta-zione prodottadurante il Pontificatodi Pio XII ,parte dellaqualefugià resaconsultabiledai mieivenerati Predecessori SanPaolo VI e San Giovanni Paolo II .Ringrazio pertantovoi, eper vostrotra-mite anche gli altri archivisti vaticani, per ilpazientee scrupolosolavoroche avetesvol-toin questiultimi dodicianni, eche inpar-te ancorastate svolgendo,per ultimarelasuddetta preparazione.Ilvostroèunlavoro chesisvolgenelsi-lenzio e lontano daiclamori, coltiva la me-moria,e inuncerto sensomipare cheessopossaessereparagonato allacoltivazionediunmaestoso albero,i cuirami sonoprotesiversoilcielo,ma lecuiradicisonosolida-menteancoratenella terra.Separagoniamoquestoalberoalla Chiesa,vediamocheessaè protesaverso ilCielo, doveè lanostra pa-tria eil nostroultimo orizzonte;le radicipe-rò affondanonel terreno dellastessa Incar-nazione delVerbo, nellastoria, neltempo.Voi,archivisti, conlavostra pazientefaticalavoratesuqueste radiciecontribuiteamantenerlevive, inmodo taleche ancheiramipiù verdie piùgiovani dell’albero pos-sanotrarne buonalinfaperla lorocrescitanel futuro.Questo costante e nonlieve impegno, vo-stroe deivostri colleghi,mi permetteoggi,inricordo diquella significativaricorrenza, diannunciare lamiadecisionedi aprireallaconsultazione dei ricercatori la documentazionearchivistica attinente al Pontificatodi Pio  XII  ,sino allasua morte,avvenuta aCastel Gan-dolfo il 9 ottobre 1958.Hodeciso chel’aperturadegli ArchiviVa-ticani peril Pontificato diPio XII avverrà il2marzo2020,a unannoesattodidistanzadall’ottantesimo anniversario dell’elezione alSoglio di Pietro di Eugenio Pacelli. Assumo questa decisionesentito il pareredei miei più stretti Collaboratori, con animoserenoe fiducioso,sicuro chela seriaeobiettivaricerca storicasaprà valutarenellasua giusta luce, con appropriata critica, mo-menti di esaltazione di quel Pontefice e, sen-za dubbio anche momentidi gravi difficoltà,ditormentate decisioni,diumana ecristianaprudenza, chea taluni poteronoapparire re-ticenza, e che invece furono tentativi, uma-namente anche molto combattuti, per tenereaccesa, nei periodi di piùfitto buio e di cru-deltà,la fiammelladelle iniziativeumanita-rie, della nascosta maattiva diplomazia, del-la speranzain possibili buoneaperture deicuori.LaChiesa nonhapauradella storia,anzi,laama, evorrebbeamarladi piùemeglio,come laama Dio!Quindi, conla stessafi-ducia dei miei Predecessori,apro e affido airicercatori questo patrimonio documentario.Mentrevi ringrazioancoraper illavorocompiuto, viauguro diproseguire nell’imp e-gno di assistenza ai ricercatori —assistenzascientificae materiale—eanche nellapub-blicazionedellefonti pacellianechesarannoritenute importanti,come del restostate giàfacendo da alcuni anni.Contali sentimenti,imparto avoi tuttidicuorela BenedizioneApostolicae vichiedo,per favore, di pregare per me. Grazie. Per frequentare il futuroserve la memoria «Nell’Archivio vaticanosono conservatele traccedelcammino della Chiesanella storia, si raccogliel’eco delpassaggiodel SignoreGesùneltempo». Perciò«avereil cultodi questecarte, deidocumenti degliarchivi,vuol dire, diriflesso, avere il culto diCristo, avere ilsenso della Chiesa». E se è vero che la Chiesa camminanella storianell’attesa delritorno delsuo sposo,alloraessa «coltiva la memoria perché desidera frequentare ilfuturo».Così,rivolgendosi direttamenteaPapaFrance-sco all’inizio dell’udienza, l’arcivescovo José TolentinoCalaça deMendonça è andato alcuore dell’attivitàdell’Archivio segreto vaticano.La funzionedella memoria—haspiegato ilpresulearchivistaebibliotecariodi SantaRomanaChiesa—«può averemolteplici effetti:può paralizzare,mummifi-care e frenare il cammino se ci volgiamo indietro a con-templarela storiaconsterilenostalgia, mapuòrenderlopiùsicuroseinterroghiamo ilpassatopercomprenderee operarepiù consapevolmente nel presente,può ren-derlopiù sicurose consideriamoilpassato possibilitàdidialogo e di frequentazione del futuro». Di fatto, ha ag-giunto l’archivista, le traccedel cammino della Chiesanella storia «sono spesso luminose, talvolta opache epersinooscure, matestimoniano semprelo sforzodellaSposaperseguire ilsuoSignore.Per talemotivosonopreziose e vanno raccolte, conservate e studiate».In riferimento al rapportoe alla collaborazione conla comunità scientificainternazionale, l’arcivescovo haaffermato: «Siamo convinti chedalla verità dei docu-menti rigorosamentee imparzialmenteindagati, laChiesa non ha mai nulla da temere, perché in essi si ri-specchierà sempreil suoanelito, lasua fatica,il suosforzo dirispondere, conmaggiore ominore successo,tra lucie ombre, allachiamata del suoSignore». Inparticolare, monsignorTolentino deMendonça hari-cordatoil «munificoemagnanimogesto» conilqualedi S ERGIO P  AGANO I lSanto PadreFrancesco, ricevendoinudienzail 4marzoisuperiori, idipendentie i collaboratori dell’Archivio Segreto Vati-cano, ha resa nota lasua volontà di aprireil prossimo2 marzo2020 airicercatoriqualificatigliarchivi dellaSantaSedeper l’interoperiododel pontificatodiPio XII (2 marzo1939 -9 ottobre1958); annuncioatteso dadiverso tempo dalmondo deglistudiosi ecoincidente congli ottantaanni dall’elezioneal tronodi Pietro del cardinale Eugenio Pacelli.Ovviamente la rilevante iniziativadi Papa Francescohaallespalleun lungoperiododipreparazione,du-ranteilqualegli archivistidell’Archivio segreto vatica-no ei lorocolleghi dialtri archivivaticani hannocom-piutoun pazientelavorodiordinamento, dicensimen-to e di inventariazione dei moltissimi fondi e docu-menti interessanti il pontificato di Pio XII .  Antefatti Findaldicembredel 2002ilPapasanGiovanniPaolo II , sensibilealle richieste che glipervenivano dadiverse parti perottenere la possibilità diindagare idocumentidella SantaSederelativial periodotraledueguerre mondiali,disponevadi rendereaccessibilialcuni fondidell’Archivio segreto vaticano,per crono-logia appartenenti ancora alcosiddetto «periodo chiu-so», in vistadi una futura aperturadel pontificato diPio XI : Archiviodella NunziaturaApostolica diMona-codi Baviera(1922-1934);Archivio dellaNunziatura Apostolica diBerlino (1922-1930). Si rendevanoin paritempoconsultabili iseguenti archivie fondi:Archiviodella Segreteria di Stato, Sezionedei Rapporti con gliStati (già Affari Ecclesiastici Straordinari), Baviera(1922-1939)eGermania (1922-1939);ArchiviodellaCongregazioneperla dottrinadellafede,documentirelativi allacondanna del comunismo edel nazionalso-cialismo.L’8 giugno2004 lostesso PonteficeGiovanni Paolo II , semprenell’ottica dianticipare progressivelimitateaperture, archivisticamente omogenee ein se stesse au-tonome, rendevadisponibile airicercatori l’ampio fon-do dell’Ufficiovaticano informazioniperiprigionieridi guerra(1939-1947) dell’Archiviovaticano, compostoda 2.349unità archivistiche, suddivisein 556buste, 108registri e1.685 scatole di documentazione,con unoschedario alfabetico, che ammonta acirca 2 milioni e100.000 schede nominative,relative ai militari eai civi-li prigionieri, dispersi o internati, dei quali si cercavanonotizie. Unfondo subitoindagato eancora oggimoltorichiesto daprivati studiosi oparenti deidefunti pri-gionieri.Il 30 giugno 2006 Papa Benedetto XVI decideval’apertura di tuttoil pontificato di Pio XI (1922-1939),chevennepostain praticanelsettembrediquell’anno,all’apertura autunnale dell’Archiviovaticano. In quellaoccasionedivennero consultabiliin Archiviovaticanosiail grandefondodellaPrima SezioneSegreteriadiStato (Affari generali), sia della Seconda Sezione, Rap-porticongliStati (giàAffariecclesiasticistraordinari);quest’ultimoarchivioebbe poiunacollocazioneauto-noma dal 2011.Mentre siapriva ilpontificato diPio XI ,in Archiviovaticano già si lavorava per la progressiva preparazionedel materialedocumentario diPio XII ,che nonpochistudiosirichiedevano consempre maggioreinsistenza.Lamoledi lavoroeracertamentepesante esolonel2008padreFedericoLombardi SJ , direttore della Salastampadella SantaSede, dallepagine del«Corrieredella Sera» del31 ottobre, dichiarava chesi potevapensare a una ipotetica apertura del pontificato pacel-liano«tra 6-7anni»,ovvero intornoal2014/2015. Sifutroppo ottimisti.Il lavorodi preparazionedell’ingen-tissimadocumentazione,nonché lelimitateforzedegliarchivistivaticani,protrasseronel tempo,finoaoggi,per ragioni obiettive, l’attesa apertura.Finalmente,nel brevevolgere ditredici annicirca,che non appare davvero un tempo troppo esteso per chi conosca i lavori d’archivio, si è giunti alla decisioneassunta da Papa Francesco, pienamente al corrente ditutti i passicompiuti, che avrà lasua pratica attuazio-ne il 2 marzo 2020.  Archivi aperti Inseguito ataledeliberazione pontificiaverrannoaperti fino all’ottobre del 1958, nel marzo del 2020,l’Archivio segretovaticano, l’Archivio storicodella Se-zione dei Rapporti con gli Stati della Segreteria di Sta-to, l’Archiviostorico dellaCongregazione perla dottri-na dellafede, l’Archivio storicodella Congregazioneper l’evangelizzazione dei popoli, l’Archivio storicodella Congregazioneper leChiese orientali,l’Archiviodella Fabbrica di San Pietroe, secondo modalità e for-mediaccessodifferenti, anchealtriarchivistoricidicongregazioni,dicasteri,uffici etribunali,adiscrezionedei relativi superiori.Ciascuno di questi importantiarchivi ha un proprioregolamento, sistema di prenotazione e naturalmenteindicie inventarirelativi allaloro documentazionecheora si rende disponibile. Le nuove fontidell’Archivio segreto vaticano (1939-1958) Milimito,perovvie questionidicompetenza,apas-sare in rassegna brevemente le non poche fonti dell’Ar-chivio segretovaticano riguardantila recenteapertura,ancheperchéquestoarchivio — analogatum princeps de-gli altri archividi Curia —saràmolto probabilmente ilprimoaricevere richiestedapartedei suoiattualifrui-tori (circa60 presenze giornaliere)e deifuturi ricerca-tori dell’epoca di Papa Pacelli.Credo poi utilequi ricordare che dalmarzo del2000 l’archiviodel concilioVaticano II è consultabilepresso l’Archiviosegretovaticano (uninsiemedi2.001buste): è giunto quasi al termine un corposo, preciso edettagliato inventario dell’archivio (disponibile anchein formato digitale) curato da Piero Doria. a) Segreteria di Stato Si avrà a disposizione anzitutto il denso e corposoinsieme documentariodella Segreteriadi Statoper ilpontificato di Pio XII (marzo 1939 - ottobre 1958), cheproseguecon isuoititoli erubrichegli anniprecedentidi Pio XI econserva svariatiscrittiinerentilematerietrattate dalrilevantissimo organismo centraledel go-verno papale. Sitratta di un totale dicirca 151.000 po-sizioni(ciascunaposizionesi componedidecinedifo-gli), divisiper anni eper titoli.I titoli trattatidalla Se-greteria diStato, sono molteplicie tutti aloro modorilevanti.Mi limitoa qualcheesempio: Sommo Pontefice (Conclave-Elezione-Incoronazione, Attipontifici, Enci-cliche,Motu propri,Chirografi, Lettereapostoliche, Auguri e omaggi, Benedizioni autografe, Doni, Ereditàelegati, Famigliapontificia,Mortee funerali);  Associa- zioni cattoliche; Cardinali  (Concistori, Protettorie, Com-missioni speciali, Sacro Collegio); Chiese e clero, Curiaromana (  materiemolto diverse;ad esempio:viaggiSanto Padre, Dottori della Chiesa, Richiesta di beatifi-cazionie canonizzazioni,obolo, inviopubblicazioniomaggio, passaporti, tipografia,libertà doganali, ecc.  ); Diocesi (  A - Z  )  ; Episcopato in generale ; Missioni; Ordini re-ligiosi femminili, Ordini religiosi maschili; Popolazioni; Pa-triarchi, Arcivescovi e Vescovi  ; Seminari e Università; So-lennitàeCongressi;Stati; StatodellaCittàdelVaticano ,e altrititoli. Di tuttaquesta documentazionesono sta-te redatte precise descrizioniinformatiche dei relativifascicoli,che iricercatoritroverannonelle saledistu-dio anchein formatocartaceo (ben68 volumidi indi-ci).Oltre al fondo ordinario dellaSegreteria di Stato sirenderanno disponibiliper tuttoil pontificatodi Pio XII anche lecosiddette«busteseparate», checonserva-no documentazione per singolitemi o istituzioni, sem-preorganizzate dallamedesimaSegreteriadi Stato;adesempio: Missioni straordinarie,Congregazioni soppresse,Curia romana,Concistori, Prelature,Protettorie, Corpiar-mati pontifici, Corpo diplomatico,Principi e reali, Visiteufficialidi capidi Stato,Casa Savoiafuneri, Rosad’Oro,ecc.  ). Untotale di 538 buste,di cui si avràun precisoelenco descrittivo.Provengono dalla medesima Segreteria di Stato le 76unitàdenominate ora Carte Pio  XII  , checontengonomanoscritti di Eugenio Pacelli prima del pontificato epoi durante questo, nonché dattiloscritti dei suoi moltidiscorsi, avolte concorrezioni autografe;molti dique-sti discorsisono statigià pubblicati.Sarà disponibileun inventario analitico di questa serie.Seguonoquinditre considerevolifondi,semprein-terni all’attività della Segreteria di Stato, ma costituenticiascunoarchivi “sp eciali”.Vicompaiono diversioffi-ciali della Segreteriadi Stato ma viprimeggiano comegiganti due figure: Pio XII e il giovane Giovanni Batti-sta Montini, per le cui infaticabili mani, organo delsuo delicatocuore edella suaumana sensibilità,passa-rono migliaia di pratiche caritative.Il primo si designa come Commissione soccorsi  , istitui-ta da Pio XII nel 1939 (ma la sua attività più organizza-ta data dal 1941), che curava gli interventi caritativipresso i vari campi di prigionia,tramite i nunzi o dele-gati apostolici come pure ivescovi, per dar sollievo al-le necessità dei prigionieri con pacchi viveri, indumentie anche con denaro;favoriva inoltre le comunicazioniradio per intensificare lo scambiodi notizie circa i feri-ti, i prigionieri, gli ospedali,mentre nel dopoguerra sioccupòdel rimpatriodeiferitio mutilati,delloscam-bio di prigionieri,dell’assistenza ai reduci eai profu-ghi. Il fondo si articolasecondo le designazioni dateall’epoca alle serie discritture, ovvero  Italiani, Stranie-ri, Razza,Varie, 1949, 1950 , perun totale di586 scato-le.Iricercatoripotranno avvalersidiunprecisoinven-tario astampa (nella serie CollectaneaArchivi Vaticani   ),precedutoda unastoria diquestoufficio, curatodallearchiviste Francesca Di Giovannie Giuseppina Roselli,dal titolo  L’archivio dellaCommissionesoccorsi(1939-1958). Inventario (in2volumi).Fra leinnumerevolipratichecaritativepontificie rilevoquellarelativaaisussidi offerti agliemigranti in Argentina ein Brasile(1940-1941), altrasporto di granoin Greciarichiesto damonsignor Roncalli (1941),agli aiuti inviati aicivili inPolonia (1943),alla «scoperta» delleFosse ardeatine,degliaiutieconomiciofferti allefamiglievittimedeibombardamenti di Roma del 1943, alla ricostruzionedell’abbazia di Montecassino(1946-1948), al sostegnoagli italiani della Venezia Giuliae dell’Istria nelle tristivicissitudinidel confineorientalecon laJugoslavia(1945-1948), all’interessamentoa favore deicattolici ba-schicondannati amorteinSpagna nel1946,finoall’aiuto prestatoda Pio XII a un gruppodi scienziatirussiin esilioin Austrianel 1946.La Commissione soc-corsi  nonva confusacon l’ Ufficiovaticano informazioni  per i prigionieri di guerra. Il secondoarchivio «speciale»si denominasempli-cemente  Beneficenza pontificia ; ebbe anch’esso alcuniof-ficialidella Segreteriadi Statoincaricatidi seguirelepratiche caritativedel Papa,e congli annisviluppò unnotevolearchivio, tantopiùcospicuo,in quantol’atti-vità continuò anche dopo laguerra, fino al pontificatodiPaolo VI ,quando,nel1968, anchequestaattivitàpassò allecompetenze delnuovo entedenominato«Servizio assistenzialedel SantoPadre», oggiricom-presonella Elemosineriaapostolica. Questoarchivio,che eleva con le sue minute carte un vero monumentoalla carità veramenteeroica di Papa Pacelli,consta di2.394buste, cheabbraccianoglianni 1939-1968(con-sultabili ovviamentesolo fino al 1958),suddivise inquattro serie: I : Protocollo generale , Privati  ; II :  Diocesi italiane ; III :  Roma ; IV  :  Associazioni, Chiese,commissioni,Curiaromana, Diocesiitaliane (ingenerale),  Diocesi este-re .Il fondoè provvistodiun inventario,disponibilesiain formacartacea chein quellainformatica, ediunoschedario generalealfabetico(secondii nomideibeneficiati, sia privati che istituti o istituzioni) che con-ta circa188.000 schede, oggiconsultabili nellarete in-tranet dell’Archiviovaticano,riprodotte intutteleloroparti.Nellaserie I (Privati,buste1-1.136) abbiamoleprati-che relative a elargizioni di sussidi a private personeper svariatissime necessità. Sovente le richieste sonoaccompagnate da commendatizie di vescovi, di parroci,disacerdoti, maanchedilaici impegnatinellapoliticao in associazioni di assistenza. Nella singola praticaapparebene evidenteilmoventedella richiestadiaiu-to, le contingenze particolari della persona (civile omilitare), dellafamiglia, delmonastero, delconvento,ecc.;visinotapure unacertacauteladellaSegreteriadi Stato che —secondo la saggia prassi —prima diconcedere il sussidio (in denaro o in altra forma) chie-devaal cleropiùvicino alrichiedentedi verificarneleeffettive necessità e di riferire. Si ha quasi sempre poila precisadecisione del Papao della Segreteriadi Sta-to nelmerito: donazionedi unasomma didenaro (incopertura totaleo parziale—ein nonpochi casipersi-no superiore—alle richieste),di arredi sacri,di oggettid’arte, addiritturadi autovetture, di bigliettida viag-gio, ecc.Stessa cosa dicasi per laserie II , relativa alle necessi-tà delle diocesi italiane (bb. 1.196-2.227).Nella serie III fu sistemataladocumentazionecheri-guardavagli aiutiprestati apersoneo istituzioni(so-prattuttochiese) nelladiocesidiRoma esuosuburbio(bb. 2.228-2.331). Analogo discorsovale perla serie IV  (Asso ciazioni,ecc.),sebbene inquestocasole istituzionioggettodel-lacaritàdelPapa fosseroaiutatesoprattuttoconsom-me di denaro (bb. 2.332-2.394).Il terzo ufficio «speciale»della Segreteria di Stato,voluto sempre da Pio XII dopo la guerra, nel 1946, èquello detto Ufficio migrazione ,sorto peraffrontare ilproblema delrimpatrio dei diversi prigionierie profu-ghi, nonché il crescente problema migratorio, causatodalla povertàdi certipaesi europei.Il nuovoufficio,che collaboravacon la Congregazioneconcistoriale elerappresentanze pontificienelmondo(ha infattilasegnatura Congr.Conc., Ufficioemigrazione  ), svolselasua operafino al 1966.L’archivio prodottoda questoUfficioconsta di69buste, tuttedescrittein unapposi-to Inventario, provvisto anche di un prezioso indicedeinomi dipersona,di luogoedi istituzioni(formatocartaceo e informatico). b)  Archivi di rappresentanze pontificie Un invidiabile insieme di documentazione diploma-tica, religiosa, politica e di altro genere è costituito daidiversiarchividelle rappresentanzepontificienelmon-do, che sotto Pio XI e Pio XII aumentarono di numeroesvolserounaingentee costanteattività.Sitengacon-to che ciascuno di questi archivi (delegazioni apostoli-che, nunziature e internunziature apostoliche), solo per il periodo di Pio XII , consta in media di circa 100 bu-ste,diviseperannie permaterieotitoli,nunzioper nunzio. Crediamoutile elencare i singoliarchivi dellerappresentanze pontificie, già riordinatie descritti, chesaranno resiaccessibili, avvertendoche alcunenunzia-ture non sono ancora pervenute per gli anni di Pio XII ,altre hanno effettuato versamenti limitati a nunzi che sisusseguironodurante ilpontificatodiPapa Pacelli,al-tre ancora subirono perdite o distruzioni belliche e nongiungonoal dopoguerra:  Albania (finoal 1940),  Argen-tina (fino al 1958),  Australia (già Australasia, fino al1948),  Austria (finoal 1958),  Belgio (finoal 1958),  Boli-via (finoal 1936),  Brasile (fino al 1946),  Bulgaria (finoal1949), Canada (fino al1953), Cecoslovacchia (fino al1950), Cile (finoal1953), Cina (finoal 1946), Colombia (finoal 1950), Congo (giàCongo Belga,Rwanda,Urundi, fino al 1954), Corea (fino al 1957), Cuba (finoal 1958),  Ecuador  (fino al 1953),  Egitto (fino al 1956),  Estonia (fino al 1940),  Etiopia (già Africa Orientale Ita-liana,fino al1958),  Filippine (fino al1949),  Francia (fi-no al 1958), Germania (Berlino-Bonn, fino al 1958), Germania:  III  Missione pontificia assistenza (fino al1950), Gerusalemme e Palestina (fino al 1958), Giappone (fino al 1948), Gran Bretagna (fino al 1958), Grecia (fi-no al 1950),  India (fino al 1952),  Iran (già Persia, finoal 1945),  Irlanda (fino al 1948),  Italia (fino al 1958),  Ju- goslavia (fino al1952),  Lettonia (fino al1940),  Libano (fino al 1950),  Lituania (fino al 1940), Messico (fino al1956),  Nigeria (giàAfricaper leMissioni,fino al1946), Olanda (fino al 1958), Pakistan (fino al 1958), Perú  (fi- rum, Epistolae Decretales, Brevia Apostolica  ), ovvero do-cumentiinerentiivescovi residenziali,laloronomina,la conferma, ivescovi titolari, la erezionedi diocesi,l’eventuale smembramento o soppressione. Un insiemedi circa 7.700 fascicoli, tuttidescritti in indici disponi-bili sia in formato cartaceo, sia in quello informatico.Proseguepurefinoallamorte diPio XII la consulta-zionedifondi giàapertifinoal 1939: Carte Augustin Bea ; Carte Serafini  ; CarteSoderini Clementi  ; Congregazio-ne perle cause deisanti  (Positiones oProcessus); Censi-mentodegli Archiviecclesiastici d’Italia (già pubblicatoinbuonapartenei Collectanea Archivi Vaticani   ); Commis- sioneCentraleper l’arte sacra in Italia (è giàstatoeditol’inventarioa curadi DanieleDeMarchis neimedesi-mi Collectanea  ); Congregazione delconcilio (Sezione di-sciplinare, Sezione catechistica,Sezione amministrati-va)  ; Congregazione concistoriale (Relationes Dioece-sium)  ;Dataria apostolica,Provisiones; Elemosineriaapo- stolica; Epistolaead Principes;Fondo Girolamini  (b eatoPietro da Pisa)  ; Guardia Nobile Pontificia; Guardia Pa-latina d’Onore; Prefettura della Casa Pontificia, Udienze ; Ufficio Pontificio case parrocchiali  ; Sacra Romana Rota ; Segr. Stato, Brevi Apostolici  . d)  Nuovi fondi particolari  Sirendonoinvecedisponibili ex novo per il periododi Pio XII iseguenti fondi:  Anno Santo1950 (120 unità,con schedarioalfabetico);  AnnoMariano 1954 , primodi tal genere nella storia,voluto per celebrare il Cente-nario della definizione del dogma dell’ImmacolataConcezione, inauguratodal Papal’8 dicembre1953 aSanta Maria Maggiore e chiuso in San Pietro il 1° no-vembre1954 (30buste); PontificiaOpera diassistenza ,bennotaistituzionecaritativa ededucativavolutadaPio XII nell’apriledel 1944,che svolgevala suaattivitàsotto la denominazione di Pontificia Commissione diassistenza ai profughi ( PCA  ) eche a ridosso della guer-ra,dal 1945inpoi, dovetteoccuparsidi unagigantescapratica dicarità verso prigionieri, dispersi,orfani feriti,famiglieforzatamente separate,bisognosi d’ogni gene-re; dal1947 si occupòanche delle colonieestive, coin-volgendo ungran numero divolontari framedici, suo-re, capellani, assistenti. Dal1953 l’istituzione assunse ilnomedi PontificiaOperadiassistenza ( POA  ), ebbeuna propriapersonalità giuridicaed unoStatuto dato-le dallaSanta Sede.Questo interessantearchivio contadi 1.136corpose buste,provviste diun precisoindicenei due formati ora in uso. Altro fondo chesi apre alla consultazioneè quellodell’ Opera Nazionale per l’assistenza religiosaemoralede- gli operai  ( O . N .  A . R  . M . O  ), fondata persé nel 1926 sotto ilpatrociniodella Congregazioneconcistoriale,ma lecuicarte ci sono giunte solo per il periodo post-bellico(1952-1976),consultabilisolofino al1958.Delrestol’Operafuparticolarmenteattiva dal1943,moltosor-vegliata dal Fascismo, maciò nonostante in espansionetanto nelle città quanto nelle campagne. L’archiviodell’Opera consta di396 buste, al cuiinterno sonoconservati 9.500fascicoli riguardanti ogniaspetto dellacura sociale e religiosa praticataverso gli operai, i cetipiù poveri,gli analfabeti,le famigliebisognose. Fraidocumenti diquesto vastofondo rilevoun numerodibuste(59-167) incuisono raccolteletesine chelaScuola Superiore di assistenza sociale (internaall’ O . N .  A . R  . M . O  ), bennota fondazioneche sidiffuse dal1945 al1947 inmolte cittàd’Italia, richiedevadalle sueallieve di Benevento, Parma e Roma fra gli anni 1952-1976; un insieme di studi o tesi svolte sempre su aspettisociali eassistenziali, con tanto direlatori, correlatoried esamifinali, dagli argomenti piùvari, i cuititoli ela cui stesuramolto avrebbero da insegnare(anche infattodi alfabetizzazione)ai nostriuniversitari dioggi.Basti qualchetitolo: «Il dolore el’assistenza sociale»,«Importanza dell’alimentazione nel fanciullo», «Crimi-nologia minorile», «L’incidenza dellemalattie nei ge-nitori inrapporto al numerodei figli»,«Lo spiritoeducativodellaChiesa attraversogliorfanotrofi»,«Lapoliomelite ela sua importanzasociale», evia discor-rendo (si contano circa 9.000tesine di questi e d’altrigeneri). Riflessioni finali  Al soloscorrere i titoli deifondi che siapriranno al-laconsultazione deiricercatoripervolontà delSantoPadre, l’onestolettore riconoscerà cheil lavorodi pre-parazione di così tante carte, il loro ordinamento, la lo-ro inventariazione, la loro attenta numerazione, la lega-tura necessaria sono più che sufficienti a rendere ragio-nedei trediciannichesono trascorsidall’ultima aper-tura del pontificatodi Pio XI (2006).Un periodo in-tenso dilavoro alquale si sonodedicati concostanza ein esclusiva venti officialidell’Archivio vaticano, coa-diuvati anche,dove possibile,da qualificatidiplomatidella Scuoladi Paleografia, diplomaticae archivisticainterna all’Archivio stesso.Lostessodiscorso vale, mu-tatis mutandis ,anche per glialtri archivistorici dellaCuriaromana chevengonooraaperti perilpontificatopacelliano.Una fatica,certamente; ma pensodi direuna faticasorrettadasicuroentusiasmo, siaperchésiavevaco-scienzadi lavorareper lafutura ricercastorica inrela-zione a un periodo cruciale per la Chiesa e per il mon-do,siaperché lecartetuttoerano, menocheasettiche.Esse parlavano,parlano e spero parlerannoai ricerca-tori e agli storici di unaquasi sovrumana opera di cri-stiano«umanesimo» (siparlò di«diplomazia dellaca-rità»),attivanellacongerie tempestosadiqueglieventiche a metà del XX secolo sembrarono decisi ad annien-tare la nozione stessa di civiltà umana.Su quel triste, anzi terribile scenario, sia primadell’ultima guerra, sia durante il suo tragico svolgimen-to, siadopo diessa, spiccacon connotatipropri lagrandefigura diPio XII ,troppo superficialmentegiu-dicata e criticata per alcuni aspetti del suo pontificato,cheora, grazieancheallarecente aperturavolutaconfiducia da Papa Francesco, penso possa trovare fra glistorici chi la sappiaindagare, ormai senza pregiudizi,ma con l’ausilio anche deinuovi documenti, in tutta lasua realistica portata e ricchezza.no al 1953), Portogallo (fino al1953),  Romania (  fino al1950), Siria (fino al 1953), Spagna (fino al 1958), Stati Uniti  (fino al1958, versamentoperò parziale), Stati Uniti: Appendice Jugoslavia o Carte Hurley (dal 1946 al1950), Sud Africa (giàAfrica Meridionale,fino al1944), Svizzera (finoal 1952), Thailandia (giàSiam, finoal1956), Turchia (finoal 1944), Turchia :  Appendice Grecia (cartedel delegatoapostolico adAtene,fino al1944), Venezuela (finoal 1940), Vietname Cambogia (già Indo-cina, finoal 1958).Di ognirappresentanza pontificiaèstato preparatol’inventario accurato (perl’Italia l’in-ventario sarà disponibile a stampa nei Collectanea , a cu-ra diGiovanni Castaldo),guida indispensabileper ilricercatore (circa81 indici per untotale di piùdi 5.100buste). Anchequesti inventari sonoconsultabili nellarete intranetdell’Archivio vaticano percomodità deglistudiosi eper agevolareloro laricerca invari campi.Ilpazientelavoro dipreparazione deinuovimezzi diri-cerca, così come l’ordinamento degli archivi delle rap-presentanze pontificie sono stati seguiti e guidati negliultimi annida Luca Carboni,archivista. Vanotato chevi sonoaltri archivi di rappresentanzepontificie (circa90) ancora in corso di ordinamento, ai quali si lavoraconalacrità.Sisperache almenounapartediessisia-no disponibili ai ricercatori con la prossima aperturadel 2 marzo 2020.In certomodo collegateai documentidiplomatici dicui sopra sono anche lecarte della Visita apostolica nel-la Saar  ,regione tedescasottoposta aprotettorato fran-cese dal1946 al1957. Nel1948 venneinviato unvisita-tore apostolicodella Saar nellapersona delverbita Mi-chael Schulien (1888-1968), che lasciò della sua missio-ne 106buste didocumenti, relativeagli anni1949-1956,anch’esse ora disponibili e consultabili tramite un pre-ciso indice, sempre nei due formati ora in uso. c)  Altri fondi in parte già consultabili e ora aperti fino al 1958  Proseguela consultazionedella Cancelleria apostolica perilperiodo 1939-1958(  Regesta Litterarum Apostolica- Papa Leone XIII nel1881aprìagli studiosilaconsulta-zionedei documentidell’Archiviovaticano: «unpatri-moniodocumentario dellaChiesa»,messo adisposizio-ne «senza alcun pregiudizioreligioso, confessionale oideologico».Fu, quello,«un gestodi coraggio,davverolungimirante perché ebbeconseguenze profondamentepositive: Archivio e Biblioteca furono coinvolte insiemein un processo di aperturaall’esterno e di modernizza-zioneche inpochidecennitrasformò ledueanticheistituzioniinaggiornatie apprezzatissimicentridistu-dio».Soprattutto, hasottolineato l’archivista, inquel gestosiriconosce«lafiducia, veramentecattolicaeumanisti-ca, nell’intelligenza dell’uomo. Neiricercatori ditutto ilmondo che ogni giorno accogliamo in Archivio vaticanonoi ravvisiamo e riconosciamodei cercatori di verità».Ed è —ha concluso —proprio con«questa apertura allaverità, confiducia nell’intelligenza degli uominidi cer-carla eperseguirla anchenelle ricerchestoriche, l’Archi-viosegreto vaticanointende proseguireil suosecolareservizio al Santo Padre, alla Santa Sede, alla Chiesauniversale, alla cultura e alla persona umana».Cari fratelli e sorelle,vi doil benvenuto,lieto diaccogliervi. Rin-grazio Mons.José Tolentinode Mendonçaper le cortesiparole di saluto chemi ha ri-
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