Mobile

Il lavoro portuale, in U. Tucci-A.Tenenti (a c. di), Storia di Venezia, XII, Il mare, Roma, 1991, pp. 837-860

Description
Il lavoro portuale, in U. Tucci-A.Tenenti (a c. di), Storia di Venezia, XII, Il mare, Roma, 1991, pp. 837-860
Categories
Published
of 30
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Related Documents
Share
Transcript
  - 1 - I L LAVORO PORTUALE    Alessandra Sambo in  Il mare , U.   T UCCI ,   A.T ENENTI (a c. di), (Storia di Venezia, ed. Enciclopedia italiana, XII), Roma 1991, pp. 837-860 Intorno all'area portuale, che è diffusa su tutta la laguna veneziana, gravita una pluralità di indivi-dui con mansioni riducibili, in relazione al tipo di rapporto di lavoro, in due gruppi: lavoratori dipen-denti e autonomi. Mentre per i primi le tipologie sono generalmente analoghe a quelle presenti negli altri uffici pubblici che abbiano competenze amministrative o finanziarie, i secondi eseguono man-sioni più specifiche della sola area portuale. Saranno perciò qui trattati solamente questi ultimi, non tanto perché gli altri non siano importanti per l'attività del porto, quanto perché questi presentano caratteristiche e vicende più significative per la sua storia. Essi a loro volta operano in settori diversi, parte a terra per il trasbordo delle merci, e parte su ac-qua per il movimento delle navi; taluni non sono organizzati in corpi fino agli ultimi decenni della Repubblica, altri fanno parte di corpi chiusi, altri di aperti. E, soprattutto, tutti questi si qualificano come diversi dalle altre corporazioni, essendo definiti  fraglie  e non arti 1    –   non soggetti pertanto alla giurisdizione dei giustizieri, ma solo al controllo di specifiche magistrature e sottoposti a normativa specifica. Il personale operante nel porto marittimo sull'acqua è, in rapporto alle mansioni svolte, organiz-zato in tre mestieri diversi benché strettamente connessi e complementari: i piloti d'Istria (  pedotti ) si occupano del movimento delle navi nel Golfo di Venezia, cioé tra l'Istria e il lido di Venezia, gli 1  Le prime possono esser definite sì delle organizzazioni corporative  –   e come tali sottoposte a tutti gli oneri fiscali propri delle arti  –  , ma sono prive della medesima autonomia e sottoposte a precisi vincoli normativi da parte di uffici con  - 2 - ammiragli del porto della loro entrata o uscita appunto del porto, i rimorchianti ( remurchianti ) del traino all'interno della laguna. Non vengono qui considerati i battellanti, i barcaroli, i  peateri , perché non strettamente collegati alla sola attività portuale, né i burchieri , in quanto gravitanti piuttosto sull'area fluviale. Naturalmente questi corpi non sono specificamente presenti solo a Venezia, ma in tutti i porti del dominio veneto. Queste attività sono certamente sorte in periodo medievale, srcinate dalle stesse necessità por-tuali, ma l'organizzazione in corpi è probabilmente piuttosto tarda rispetto ad altri. D'altra parte si caratterizzano fin dall'inizio per esser sottoposti a un forte controllo statale, data l'importanza assunta dalla loro attività per lo sviluppo dell'economia veneziana: l'alta specializzazione professionale ne è l'elemento qualificante e permette loro di mantenere un regime privilegiato. Le navi pubbliche e private superiori ad una certa stazza sono obbligate ad essere pilotate tra l'I-stria e Venezia da un pilota che viene preso a bordo a Parenzo nei mesi tra settembre e marzo e a Rovigno tra aprile e agosto 2 . Ancora alla fine del Seicento viene ricordato che la professione dei piloti d'Istria è stata istituita  per evitare il rischio di naufragi qualora le navi non fossero condotte da persone abili, ma soprattutto  per ragioni di difensive, di sicurezza, affinché gli stranieri non divenissero pratici del tratto di mare sotto il diretto controllo veneziano e soprattutto degli ingressi alla città 3 . Il corpo dei piloti d'Istria è composto da un numero variabile di persone, nel 1458 solo tredici ne dichiara il capitolo riunitosi in Istria 4 , dove ne deve sempre essere garantita una certa presenza (il competenza specifica nella materia. Generalmente i capitoli  del capitolare  (anche l'uso di questo vocabolo crea una distinzione con le mariegole  delle arti) sono rivolti più a regolamentare l'organizzazione del lavoro che quella sociale. 2  A.S.V., Senato, Misti , reg. 60, c. 233v, 1440, 27 luglio (la parte è poi ribadita dal collegio di XII savi, 1479, 11 febbraio m.v. , Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, Capitolare dei pedotti d'Istria ), c. 12, Codice per la veneta mercantile marina , Venezia 1786, p. 265. 3  A.S.V., Cinque savi alla mercanzia, Nuova serie , b. 135, 1676, 23 marzo, scrittura degli ufficiali al cattaver. 4  Tra la metà e la fine Cinquecento sono presenti alle riunioni in Istria mediamente poco meno di venti persone, solo tre-dici nel 1458, A.S.V., Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, cc. 52v, 55, 58, 60v-61r.  - 3 - codice della marina mercantile prevederà qui almeno quattro  pedotti grandi  e due  piccoli 5 ). Non han-no alcun obbligo di appartenere a un determinato gruppo etnico: devono solo avere la loro dimora legale a Venezia 6  (gli stessi piloti istriani, una volta trasferita qui la famiglia, possono chiedere di farne parte 7 ) e risiedere nelle località di Parenzo e Rovigno nei periodi prescritti 8 . La necessità di una costante presenza in Istria non permette loro di fermarsi a Venezia alla fine di un viaggio più di quattro giorni 9 , prolungabili ad un massimo di otto 10 , pena la perdita degli utili e di alcuni diritti 11 . Addirittura, in caso di mancanza di  pedotti  per il servizio dall'Istria provocato da ri-tardi volontari, se ne vengono utilizzati di classe inferiore o non appartenenti al corpo, i rei sono obbligati a rifondere la cassa del danno 12 . Nonostante la pena pecuniaria però  –   spesso lamenta il corpo dei piloti che chiede l'intervento dello Stato -, alcuni evadono la norma e non fanno immedia-to ritorno, sfruttando il privilegio accordato alla scuola dell'obbligo di entrata delle navi nel porto con il pilota, andando incontro a quelle in arrivo che ne siano sprovviste, essendo l'utile maggiore e il lavoro prestato minimo 13 . Il mestiere ha un suo sviluppo di carriera  –   ed economico  –   corrispondente ai vari livelli di pro-fessionalità raggiunta. Si inizia l'apprendistato come garzoni, detti anche  pedotti di rispetto , all'età minima di dieci an-ni 14 , presso un  pedotta grande  che possieda barca, e ci si esercita sette anni continui 15 , presentando 5   Codice per la veneta mercantile marina , p. 265. 6  A.S.V., Senato, Misti , reg. 60, c. 233v, 1440, 27 luglio, Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, c. 7v, capitoli della scuola, Senato, Mar, reg. 4, c. 150v, 1452, 6 settembre. 7    Ibidem , Senato, Mar, reg. 4, c. 150v, 1452, 6 settembre. 8  A.S.V., Senato, Misti , reg. 60, c. 233v, 1440, 27 luglio, 1479, 11 febbraio m.v. , Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, c. 12, Codice per la veneta mercantile marina , p. 265. 9  A.S.V., Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, c. 27, 1513, 6 settembre, terminazione dei cattaveri e savi agli ordini. 10    Ibidem , b. 3, reg. 5, c. 99v, supplica del gastaldo ai cattaveri, 1637, 7 marzo. 11    Ibidem , b. 3, reg. 5, cc. 25 ss., 1513, 6 settembre, terminazione dei cattaveri e savi agli ordini, cc. 52v ss.,1551, 11 aprile, capitoli della scuola. 12  A.S.V., Senato, Misti , reg. 60, c. 233v. 13  A.S.V., Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, cc. 25 ss., 1513, 6 settembre, terminazione dei cattaveri e savi agli ordini. 14   Codice per la veneta mercantile marina , p. 262.  - 4 - ogni sei mesi un bollettino per il servizio svolto, gli scandagli e i viaggi eseguiti 16 . Qualora il numero degli aspiranti sia troppo alto, di preferenza devono essere accordati i figli dei piloti o i fanti 17  e se-gnati in appositi registri al magistrato del cattaver  18 . Passato il periodo di apprendistato, possono fare un esame ed essere ammessi come  pedotti piccoli , all'età minima dunque di diciassette anni, col pa-gamento di un donativo, fissato nel 1513 in dieci ducati d'oro 19 . Dopo altri cinque anni di lavoro continuo, espletato il numero minimo di viaggi e scandagli annui e superato un altro esame, a ventidue anni possono divenire  pedotti grandi , con l'obbligo sempre di  presentar fede degli scandagli e dei viaggi fatti 20 . Dopo altri dieci anni 21 , poi portati a ventidue 22 , raggiungono il grado di  pedotta giubilato , che li esonera da qualsiasi altra prova 23  e li rende partecipi degli utili del corpo anche se svolgono un'attività ridotta o nulla 24 . Come in tutte le corporazioni, la scuola ha compiti anche assistenziali nei confronti dei confratelli ammalati o vecchi 25 . Il corpo presenta però due aspetti singolari: il primo è riferito alla fascia dei  giubilati , persone che non hanno raggiunto l'età dell'inabilità, ma che sono indirettamente autorizzate a ridurre la propria attività pur mantenendo gli utili; il secondo invece riguarda i vecchi, per i quali viene prescritto ai patroni all'arsenal di nominarli custodi dei castelli, in modo da garantire loro una decorosa abitazione e un'autonomia economica 26 . 15    Ibidem  e A.S.V., Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, c. 52, 1542, 5 maggio, ordini dei cattaveri. 16   Codice per la veneta mercantile marina , pp. 262-3, A.S.V., Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, c. 45, 1531, 21 luglio, risposta dei cattaveri e savi agli ordini. 17    Ibidem , c. 46v, 1533, 5 maggio, ordini dei cattaveri e savi agli ordini. 18    Ibidem , c. 45, 1531, 21 luglio, risposta dei cattaveri e savi agli ordini. 19    Ibidem , c. 28, 1513, 6 settembre, terminazione dei cattaveri e savi agli ordini, Codice per la veneta mercantile marina ,  pp. 263-4. 20    Ibidem , p. 264. 21  Su suggerimento dei cattaveri si prolunga l'esercizio, perché i piloti tendono a lasciare l'impiego dopo dieci anni, in quanto già beneficiari degli utili, A.S.V., Senato, Mar, reg. 213, c. 80v, 1747, 22 dicembre. 22   Codice per la veneta mercantile marina , p. 264-265. 23    Ibidem . 24  A.S.V., Senato, Mar, reg. 214, c. 65, 1748, 31 agosto. 25  A.S.V., Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, cc. 25 ss., 1513, 6 settembre. 26  A.S.V., Senato, Mar, reg. 19, c. 91, 1519, 15 aprile, reg. 22, cc. 30v-31, 1530 8 ottobre.  - 5 - I piloti d'Istria vengono scritti all'ufficio del cattaver in appositi registri, distinti nelle quattro ca-tegorie 27 : solo l'appartenenza a questo ruolo ammette ai privilegi dell'arte, in cambio essi sono sotto- posti a giurisdizione speciale di questa magistratura, insieme ai savi agli ordini e talora anche ai  provveditori all'armar. Giurano inoltre ogni anno davanti a essa di non fare contrabbandi 28 . Fondamento essenziale per la qualificazione professionale rimane dunque l'attività pratica e teori-ca 29 . L'esame si fonda pertanto sulla esibizione delle attestazioni dell'esercizio della professione e delle prove fatte, presente l'ammiraglio, alla fossa, alle bocche di porto, dove si va a scandagliare 30 , che ammettono alla prova teorica, alla presenza dei cattaveri e dei savi agli ordini, i quali pongono dei quesiti preparati di concerto con i più vecchi ed esperti del corpo e quindi votano l'accettazione. Le modalità dell'esame vengono modificate nel 1783, per renderle più impermeabili ai brogli 31 . Il magistrato, che si riunisce almeno due volte l'anno, ha il compito anche di declassare 32  i piloti incorsi in colpe gravi, quali il portare in secca una nave: questi dovranno rifare l'esame per essere poi riam-messi al proprio grado 33 . Per legge infine chi non esercita non usufruisce degli utili 34  e se non lo fa  per dieci anni continui decade dal corpo 35 . L'appartenenza all'una o all'altra categoria ammette a esercizi e utili diversificati: i  grandi  posso-no pilotare le navi di portata superiore alle cento botti 36 , i  piccoli  quelle inferiori; i primi sono idonei al pilotaggio delle galee bastarde, sottili, degli arsili e delle fuste triremi, i secondi di quelle biremi e 27  A.S.V., Senato, Misti , reg. 60, c. 233v, 1440, 27 luglio; un esempio in Ufficiali al cattaver,  b. 280, reg. 4. 28  A.S.V., Senato, Misti , reg. 60, c. 233v, 1440, 27 luglio. 29  A.S.V., Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, c. 15, 1491, 15 settembre, capitolo della scuola, cc. 51v ss., 1542, 22 maggio, ordini dei cattaveri e savi agli ordini. 30  A.S.V., Senato, Misti , reg. 60, c. 233v, 1440, 27 luglio, Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, c. 40, 1526, 19 febbraio m.v. , terminazione dei cattaveri e savi agli ordini. 31  A.S.V., Compilazione leggi,  b. 19, c. 34, 1783, 15 marzo, ordini dei cattaveri. 32  A.S.V., Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, c. 47v, 1536, 16 maggio, terminazione dei cattaveri e savi agli ordini. 33  A.S.V., Compilazione leggi,  b. 301 bis, c. 324, 1629, 21 maggio, terminazione dei cattaveri e savi agli ordini. 34  A.S.V., Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, cc. 52v ss., 1551, 11 aprile, capitoli della scuola. 35    Ibidem , cc. 88v-89, 1634, 3 luglio, capitoli della scuola. 36  A.S.V., Senato, Misti , reg. 60, c. 233v, 1440, 27 luglio, Ufficiali al cattaver,  b. 3, reg. 5, cc. 10v-11, 1458, 26 maggio, terminazione dei cattaveri.
Search
Tags
Related Search
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks