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La collezione Medici-Lorena di Firenze Alcuni studi e ricerche preliminari - Gli esemplari di Nerone in oricalco e rame

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La collezione Medici-Lorena di Firenze Alcuni studi e ricerche preliminari - Gli esemplari di Nerone in oricalco e rame
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  Il Forum diNumismatica Antica aRoma Tre Studi e ricerche sul collezionismo, la circolazione e l’iconografia monetale  (a cura di M.C.Molinari) ESPERA S.r.l.  Collezionismo  Gli esemplari di Nerone in oricalco e rame  Gli esemplari di Nerone in oricalco e rame Le monete in metallo vile di Nerone attualmente conservate nel monetiere mediceo risul-tano essere 231:di queste,però,4 non sono state schedate né dal Migliarini né dal Castellani 164 . Tale lacuna potrebbe essere spiegata tramite un “ingresso”successivo dei pezzi nella raccolta,comunque non documentato,o come una “dimenticanza”da parte dei due studiosi;al contrario,dal confronto con le schede di Giuseppe Castellani,risultano mancanti 12 esemplari 165 .Si è ipotizzato recentemente che la monetazione imperiale in metallo vile di Nerone siastata prodotta in due zecche,Roma 166 e Lugdunum  167 ,distinguibili per la presenza (  Lugdunum   ) omeno (Roma),di un piccolo globo al di sotto del ritratto del dritto,oltre ad una differente resastilistica nella parte terminale del busto,più regolare nei pezzi romani e meno preciso,quasi aforma di M,nei pezzi lugdunensi 168 .Inoltre,si è constatata una diversa area di circolazione degliesemplari che può essere così riassunta in base alla suddetta peculiarità:- quasi tutti con il globo:Gran Bretagna,Germania,Gallia belgica e lugdunense e Raetia  ;- soprattutto con il globo:Gallia narbonense;- sia con il globo che senza:Spagna,  Noricum  ,Pannonia,area ad est del Reno ed area a norddel Danubio;- quasi tutti senza il globo:Italia 169164 Gli esemplari non schedati sono 3 assi (ID 125,ID 172 ed ID 176) ed un semisse (ID 127),tutti dalla zecca diRoma. 165 I pezzi mancanti sono 7 sesterzi (ID 77,da ID 79 a ID 81,ID 87,ID 89 ed ID 297),1 dupondio (ID 91),3 assi(ID 119,ID 181 ed ID 233) ed 1 semisse (ID 129). 166 Per quanto riguarda le coniazioni della zecca italiana,sia il RIC I ! che il WCN concordano sulla cronologia diquesti pezzi,proponendone però una sistemazione di catalogo diversa:il RIC I ! opera inizialmente una suddivisionecronologica,anno per anno,per poi procedere ad una ripartizione riguardo ai nominali,analizzando prima i sesterzipoi i dupondi,gli assi,i semissi ed i quadranti,in base ai tipi del rovescio,precedentemente suddivisi in 35 gruppi edordinati alfabeticamente;ogni singolo tipo viene poi catalogato in base alle leggende del dritto che lo accompagnano;il WCN,invece,opera una prima distinzione sulla base dei nominali,poi li suddivide cronologicamente ed infine liclassifica in base ai tipi del rovescio,in precedenza ripartiti per leggenda;per la catalogazione dei pezzi della collezionemedicea si è deciso di seguire il catalogo del RIC I ! ;per gli esemplari,che non è stato possibile reperire nel suddettocatalogo,si è ricorsi a G IARD 1988,vol.II. 167 Per quanto riguarda le coniazioni di Lugdunum  ,sia il WCN che il RIC I ! propongono una suddivisione in cinqueemissioni,fornendo però due datazioni leggermente diverse;si è deciso di seguire la classificazione del RIC I ! inquanto la datazione fornita dal WCN è risultata troppo ampia. 168  WCN,pp.15-16. 169  WCN,pp.15-26 e note relative. 32  La collezione Medici - Lorena  Sulla base di queste recenti interpretazioni gli esemplari di Firenze qui presi in esame possonoessere così ripartiti (  grafico 4  ):175 pertinenti alla zecca di Roma,49 attribuibili alla zecca di Lugdunum  ,7 incerti per il loro pessimo stato di consunzioneEssi possono essere a loro volta così suddivisi in base ai diversi nominali (  grafico 5 e 6  ):Roma:32 sesterzi,34 dupondi,86 assi,13 semissi e 10 quadranti Lugdunum  :20 sesterzi,20 dupondi,7 assi e 2 semissi33 Grafico 4Grafico 5Grafico 6  Gli esemplari di Nerone in oricalco e bronzo Poiché questi ultimi non si trovano con facilità nel territorio italico si può ritenere che siano statiprobabilmente acquisiti in età moderna al di fuori della penisola 170 ;all'interno di questo gruppo,èinteressante segnalare la presenza di due bronzi con contromarche antiche:- ID 250,dupondio,con al rovescio il tipo della Vittoria che cammina verso sinistra,chepresenta,al dritto,posta sul ritratto di Nerone,la contromarca P R,da sciogliere come Populus Romanus  ;essa è stata interpretata,a causa della sua unica attestazione su monete della zecca gallicadel periodo della rivolta di Vindice 171 ,come un simbolo posto dai rivoltosi 172 ;- ID 256,asse,con al rovescio il tipo del Genio,presenta al dritto la contromarca di Vespasiano,che usualmente si trova solo su esemplari della zecca d’oltralpe 173 .Nella collezione,le monete sono invece così ripartite in base all’anno di emissione (  grafico 7  ): 170 Sugli acquisti collezionistici dei Medici nel XVII secolo in territorio francese cfr.BO,ms.76 e M OLINARI 2004,pp.131-132. 171 L EVI 1995,pp.228-229. 172 BMCRE I,p.XXXI;RIC I ! ,p.178. 173 BMCRE I,p.XXXI;RIC I ! ,pp.11 e 178. 174 L O C  ASCIO 1980-1981;C LAY  1982;L EVI 1995;D UNCAN  J ONES 2003 sull’aumento della produzione monetarianell’anno dell’incendio di Roma. 175 La numerazione e la denominazione dei tipi è stata tratta dalla suddivisone fornita nel RIC I ! ,pp.156-157.Per itipi monetali di Nerone si veda:S  TEVENSON 1964;S  YDENHAM 1969,pp.45-59;R   AINBIRD -S EAT 1971,pp.40-47;S  ACCOCCI 1973,pp.105-129;H IESINGER  1975,pp.113-124;P ENSA 1978,pp.19-27;H ILL 1983,pp.81-91;P  ARISE -S  ACCOCCI - S EGATO 1988;H ILL 1989;T HORNTON 1989;S PINOLA 1990,p.11 e p.29;A RCIPRETE 1992,pp.279-285; In aggiunta a questi pezzi,devono esserne ricordati altri 5 appartenenti alla zecca di Roma,che peril loro stato di consunzione non è stato possibile attribuire ad un anno preciso,ed altrettanti 5 dizecca e datazione non definita.In base a questa tabella è interessante notare:- l’assenza di esemplari appartenenti alla prima emissione di Lugdunum  (64 d.C.)- un picco di presenze dal 64 d.C.,anno del grande incendio di Roma,fino al 66 d.C.,quando si riscontra nella collezione una maggiore presenza di bronzi di Lugdunum  174 . In due tabelle,una per la zecca di Roma ed una per quella lugdunense,si illustra la distri-buzione dei pezzi all’interno del monetiere in base ai loro tipi del rovescio 175 .34 Grafico 7.
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