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Pietro Giordani e la Psiche di Pietro Tenerani, in Pietro Giordani e le arti. atti del convegno di studi, Piacenza, Cappella Ducale di Palazzo Farnese, 28-29 novembre 2014, a cura di Vittorio Anelli, Biblioteca Storica Piacentina, N.S. 33, Piace

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Pietro Giordani e la Psiche di Pietro Tenerani, in Pietro Giordani e le arti. atti del convegno di studi, Piacenza, Cappella Ducale di Palazzo Farnese, 28-29 novembre 2014, a cura di Vittorio Anelli, Biblioteca Storica Piacentina, N.S. 33, Piacenza,
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  81 PIETRO GIORDANI E LA PSICHE  DI PIETRO TENERANI di S TEFANO  G RANDESSO Con la Restaurazione il primato che Canova aveva conquistato al-la scultura sulle altre arti grazie alla sua fama universale, celebrata da Pietro Giordani e Leopoldo Cicognara, appariva confermato dalla crescente fortuna europea di Thorvaldsen, che proponeva una sua propria concezione della scultura ideale. In questi anni, prima della morte nel 1822, Canova approfondiva alcune tipologie privilegiate, come quella della figura giacente per la scultura ideale di soggetto mitologico, nella  Naiade , nella  Dirce , nella  Ninfa dormiente  e nell’  En- dimione dormiente , e quella della figura sedente per la scultura mo-numentale di significato civile, nella statua di Washington  destinata a Raleigh, celebrata da Giordani proprio perché la posa trasformava l’opera da statua militare a monumento al pacifico legislatore (1) . Thorvaldsen avrebbe inaugurato nel decennio seguente una gran-de stagione di scultura cristiana, con il ciclo di statue di Cristo  e gli  Apostoli  per Copenaghen, e monumentale, attraverso i monumenti dinastici e patriottici, a poeti, inventori e uomini di scienza, inviati in piena età romantica in Germania, Polonia e Inghilterra. E allora metteva a punto, completandolo, il suo ciclo di statue mitologiche in cui aveva ingaggiato un confronto sistematico con Canova sui temi della scultura esemplare, reinterpretati attraverso una diversa conce-zione dei generi, dei caratteri e delle categorie della scultura di ispi- (1) Pietro Giordani, Opere , 14 voll. (  Epistolario , voll. I-VII; Scritti editi e postumi ,  voll. VIII-XIII;  Appendice , vol. XIV), pubblicate da Antonio Gussalli, Milano, Borroni e Scotti, poi Sanvito, 1854-62, vol. IV, p. 196; sulla statua si veda ora Giovanna Capitelli,  Il monumento a George Washington a Raleigh, North Carolina. Modalità di una committenza  d’oltreoceano , in Committenti e collezionisti di Canova , 3. Atti dell’Ottava Settimana Inter-nazionale di Studi, Bassano del Grappa, Possagno, Padova, 24-27 ottobre 2006, a cura di Giuliana Ericani e Fernando Mazzocca, in «Studi Neoclassici», I, 2013, pp. 181-189.  82 STEFANO GRANDESSO razione classicista. Nella statua di Ganimede , celebrativa della bellez-za in grado di eternare, e delle Grazie (fig. 1), fondate sull’armonia significata dal genio ai loro piedi, esponeva un concetto di grazia austero e statico, fondato anche su un nuovo tipo di naturalismo (2) . Pur nella continuità dunque con l’età napoleonica, il periodo della Restaurazione andava costituendosi per l’arte della scultura a Roma come un’epoca dotata di una propria specificità. Si affacciavano ra-pidamente nuove generazioni di scultori, di diversa nazionalità, emuli e allievi dei due grandi rivali Canova e Thorvaldsen e che perciò andavano a sollecitare il dibattito artistico, perseguendo una pro-pria srcinalità. Pur ribadita la validità del repertorio mitologico e letterario ispirato dalla statuaria classica, insieme al suo significato morale, se ne affermavano ora nuove interpretazioni legate al muta-re della sensibilità ed erano definiti anche nuovi generi, consentendo a quella tradizione di non esaurirsi, almeno per la scultura, in età romantica (3) .Lo stesso Thorvaldsen elaborava nuovi filoni tematici, attraverso i quali avrebbe interpretato i gusti e le predilezioni del pubblico euro-peo negli anni seguenti. In un gruppo emblematico, il genere eroico mutava contemplando anche per la misura colossale la lieve ispira-zione anacreontica, con Cupido che rivela a Marte la forza dell’amore attraverso l’insostenibile peso del suo dardo (fig. 3). Il soggetto dell’o-pera, inizialmente ideata come  pendant  statico del dinamico  Ercole e  Lica  di Canova (fig. 2), era tradotto anche nel rilievo, che inaugurava una vastissima e fortunata serie anacreontica, privilegiata negli anni seguenti rispetto ai soggetti omerici illustrati nel primo decennio del secolo.Accanto all’ispirazione isolata di Bartolomeo Pinelli, che trasferi- va alla scultura di piccolo formato in terracotta, da gabinetto, e di soggetto di genere, l’ispirazione eroica e quella arcadica della statua-ria, un vero e proprio genere sperimentale della scultura ideale, pro- (2) Su questi aspetti in Thorvaldsen e nel paragone con Canova cfr. Stefano Gran-desso,  Bertel Thorvaldsen (1770-1844) , catalogo delle opere a cura di Laila Skjøthaug, introduzione di Fernando Mazzocca, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2010 (se-conda edizione italiana accresciuta e prima edizione inglese, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2015). (3) Per la scultura in età di Restaurazione cfr. Stefano Grandesso,  La scultura. Dal  classicismo more romano  alla scultura romantica come natura, sentimento religioso e impegno civile , in  L’Ottocento in Italia. Le arti sorelle. Il Romanticismo 1815-1848 , a cura di Carlo Sisi, Milano, Electa, 2006, pp. 165-195; per Roma in particolare: Stefano Grandesso,  La scultura ideale a Roma e la sua fortuna collezionistica , in Canova alla  corte degli Zar: capolavori dall’Ermitage di San Pietroburgo . Catalogo della mostra (Mila-no, Palazzo Reale) a cura di Sergej Androsov e Fernando Mazzocca, Milano, Federico Motta, 2008, pp. 50-57.  83 PIETRO GIORDANI E LA PSICHE  DI PIETRO TENERANI 1. Bertel Thorvaldsen,  Le Grazie con Cupido , 1817-1819, Copenaghen, Thor- valdsens Museum.  84 STEFANO GRANDESSO 2. Antonio Canova,  Ercole e Lica , 1795-1815, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna.  85 PIETRO GIORDANI E LA PSICHE  DI PIETRO TENERANI 3. Bertel Thorvaldsen, Marte soppesa la freccia di Cupido , 1805-1823 ca., Copenaghen, Thorvaldsens Museum.
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